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martedì, marzo 04, 2008
SUPEREROI

LMa in che paese viviamo? Lo so è una domanda fatta e strafatta, pienamente retorica, ma sorge ogni qualvolta urto contro i pali burocratici, cado in voragini istituzionali, o quando i diritti elementari di una persona non vengono rispettati, soprattutto di una persona che soffre.
La domanda si riaffaccia spontanea anche quando leggo che gli ultimi morti sul lavoro, a Molfetta, sono degli eroi… Eroi?! Un eroe è qualcuno che consapevolmente mette a rischio la propria vita per salvare quella di qualcun altro. Un gesto eroico è dettato dall’istinto, che in quel preciso momento ti fa fare l’impossibile per raggiungere un improvviso e imprevisto obiettivo. Insomma, un eroe è un uomo normale che fa cose straordinarie. I morti sul lavoro per mancanza di regole e controlli, non sono eroi, sono poveri disgraziati costretti a lavorare in pessime condizioni, è diverso. Molto diverso. Allora chiamiamo le cose con il loro nome. Ogni “incidente” non è tale, per ogni morto sul lavoro ci sono sempre dei responsabili che andrebbero giudicati e condannati. Sentire parlare di eroismo mi fa veramente incazzare! E allora sorge la famosa domanda. Ma in che paese viviamo? Attenti! Perché ce lo mettono inder posto anche cambiando significato alle parole! La medaglia al valore serve solo a coprire la verità. È più comodo pensare al morto come ad un eroe piuttosto che a un povero sfigato che lavorava per imprenditori senza scrupoli. Non vi pare?
Giro pagina e leggo che il sig. Corona è stato arrestato in autostrada perché ha più volte tentato di fare il pieno alla Bentley con banconote false… poveretto! Anche questo individuo, tempo fa, è stato dipinto come un eroe… e invece è proprio l’ultimo dei pataccari! Ricordatevi, l’Italia è il paese dei santi, dei poeti, dei navigatori ma soprattutto degli eroi… tanti eroi!

Postato da: zot a 16:29 | link | commenti (5)
parole, usi e costumi, societÃ