IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Nando Gazzolo
"L'attività del governo non può che compiacere il Papa e la sua Chiesa". Parole pronunciate ieri da Berlusconi in occasione della sua visita in Vaticano.. Non aggiungo altro, se non che sono rabbrividita. Quel "compiacere" ha qualcosa di sinistro. Mi sembra presago di un futuro che temo. E lo temo proprio perché vivo in questo paese, che amo molto ma mi riesce sempre più difficile tollerare. Anzi... proprio quando vivevo in Olanda, dopo un po' il silenzio, il verde, le biciclette, la troppa civiltà e il cielo coperto mi avevano stancata.. Mi mancava quell'aria greve di passato e di storia che si sente (nel vero senso della parola) quando sei qui, in Italia.. e così non vedevo l'ora di tornare, tornare e restarci a lungo prima di un'altra partenza e lunga permanenza.. Era dicembre quando sono tornata... Ma già dopo due mesi volevo scappare, di nuovo, inesorabilmente. E ho capito perché: io amo il mio paese quando sono lontana e ne sento una mancanza che mi strugge e mi dilania nel profondo, davvero. Ma non lo tollero più.. Mi esàsperano le contraddizioni quotidiane, l'inciviltà che regna sovrana nella patria della cultura (che credo sia ormai diventato un luogo comune, perché di cultura ne vedo pochissima in giro), e l'ignoranza foriera di meschinità e quant'altro. Il governo vara leggi che solo noi cittadini dobbiamo rispettare, perché "loro" ne sono esenti.. Allora, proprio per la coesistenza di messaggi che non coincidono con i metamessaggi (scusate, ma sono "rimasugli" dell'esame di sociologia), per evitare di diventare schizofrenica (proprio perché la schizofrenia è un modo del nostro cervello per metabolizzare il doppio messaggio), vado. Ma torno. Sto bene per un po', ma poi ho necessità di ripartire perché non ce la faccio. E' un rapporto strano, lo so. Ma è così per me. Forse anche per questo andrò via, a fine estate, ancora una volta.
Mentre a scuola si stupra e si registra l’evento col classico videofonino (se ce l’hai, si vede!), nelle piazze si sfidano per l’ultimo dei ballottaggi. Fini, versione reggi-ombrello, suggerisce agli elettori di telefonare agli amici, di non lasciare nulla di intentato! Che spessore nelle sue parole! L’animatore da crociera, purtroppo è stanco, si limita a dirigere un coro di scimmiette ammaestrate: i suoi elettori. Menomale che poi arriva la cultura, gente del calibro di Jerry Calà e Pino Insegno… Sull’altra sponda, Rutelli, per andare in tv, snobba una piazza già vuota per la pioggia. Ma la piazza stracolma è altrove, a San Giovanni Rotondo, dove si sta riversando un fiume di persone e di denaro. Il miracolo è avvenuto: l’astensione diventa ostensione! I riflettori della coscienza sono puntati su Padre Pio. Anche i videofonini! Inizia lo show! Dice che il fedele ha bisogno di toccare, di vedere. Il vescovo D’Ambrosio ci parla di spoglie mortali. In realtà il santo indossa una maschera di silicone. Meglio concentrare l’attenzione sulla barba. Perfetta!
È preoccupato il Papa. Volando verso Washington ha dichiarato di provare un sentimento di profonda vergogna per lo scandalo dei preti pedofili in America. Nessuno ricorda che in Italia, ogni volta che qualche ingenuo genitore si rivolgeva ad alti prelati per segnalare episodi di violenza subita dai propri figli in ambienti parrocchiali, l’atteggiamento è sempre stato quello di mettere a tacere queste voci, di non denunciare, di non alzare polveroni inutili, perché ci avrebbe pensato la Chiesa stessa ad allontanare i presunti preti pedofili. L’invito, gravissimo, era a non denunciare. Strano comportamento per chi dovrebbe difendere i più deboli. Bisogna parlare piano, anzi se non se ne parla proprio è meglio. Non parliamo del prete che a Rignano Flaminio ha rifiutato quei bambini che si presume abbiano subito violenza. Sono stati violati, e quindi non possono ricevere la comunione. Complimenti! Oltre al presunto abuso anche l’esclusione. Un altro motivo per farli sentire diversi dagli altri bambini. Non ne parliamo. È meglio. È preoccupato il Papa. Ha festeggiato il suo compleanno a casa del più grande guerrafondaio dei nostri tempi, strana scelta per un Papa. Ma egli è preoccupato. Ha detto all’uomo più potente del mondo di essere preoccupato per la comunità cristiana in Iraq! Con tutto il casino che Bush ha creato nel mondo e in Iraq, il Papa è preoccupato per i cristiani! Nel frattempo la Corte Suprema degli Stati Uniti, composta a maggioranza da bravi cattolici, ha deciso che l’iniezione letale non viola l’ottavo emendamento. Si può continuare ad uccidere in quel modo. Se lo dicono loro che sono dei bravi cattolici… Sono sicuro che il Papa avrà gradito l’originale regalo di compleanno!
Costretto a casa da una sorprendente polmonite, vorrei approfittare per concludere un lavoro di scrittura iniziato qualche mese fa. Ma la febbre, spesso alta, m’impedisce di sedermi con calma a ragionare e quindi rimando a momenti meno bollenti. Anche la lettura mi risulta pesante. Che fare, quindi? A parte qualche film con Pozzetto e l’appuntamento quotidiano con Fiorello (oggi era ospite Max Pezzali in veste di scrittore!!!) con la mente debole ho ceduto alla televisione. Stare a casa tutto il giorno per molti giorni può essere fatale. Ma non ho scelta. Rimango scioccato davanti a trasmissioni come L’Italia sul due, dove si pongono quesiti fondamentali del tipo: Vittoria Belvedere è una donna perfetta? Oppure lanciano una proposta intelligente per controllare il comportamento dei giovani in discoteca: che ci vadano insieme ai genitori! Eva Henger (attrice) conferma che si può fare. A Uomini e donne, c’è una strappona che sbraita, urla, e ogni due parole che dice ci mette un cazzo di mezzo, e Maria siede serenamente sulle scale, in silenzio, circondata dal suo pubblico di merda! Ad Amici, versione pomeridiana, vedo ragazzini che fumano!? I danni causati da Maurizio Costanzo e suo marito sono incalcolabili. Diseducare intere generazioni è un reato che punirei con trent’anni di carcere. Fantastico quell’altro imbecille che si è fatto eliminare dal Grande Fratello perché ha bestemmiato. Prima bestemmia e poi quando gli comunicano che se ne sono accorti e stanno valutando la situazione, alza gli occhi al cielo e dice: Dio, ti prego… no! Uomini senza palle. E’ troppo. Mi prendo due pillole di tachipirina da 500mg cadauna. Ma è un gesto incauto. Il paracetamolo, se assunto previa intossicazione televisiva, può avere effetti devastanti. Mi faccio una sudata di tre ore e sparisco. Letteralmente. Davanti alla televisione rimane solo un asciugamano. Me so’ liqueso! Come er poro Toto de Proietti!
Eh si...Rutelli si crede il più furbo e pensa che la vista del magnifico vaso ci faccia scordare, in un breve ma intenso momento di euforia culturale, tutta la mondezza che sommerge il paese, fuori e dentro! Il paese, la gente, i giovani...tutti questi bei concetti astratti riempiono i nostri discorsi ma non raccontano niente del nostro presente. Il problema non è che ci stiamo allontanando dalla politica ma che ci stiamo allontanando gli uni dagli altri, stiamo perdendo, o forse abbiamo già perso, il senso della condivisione, della comunità, dell'unione delle energie, l'onestà dell'impegno collettivo. Abbiamo perso il senso stesso della parola società, una parola abusata e violentata.
Nel nostro presente la società appare come una città in cui i bambini non possono andare a scuola perchè la spazzatura arriva al primo piano delle case. E noi ci sentiamo ancora sicuri nelle nostre ricchezze di paese occidentale. Mai come ora queste ricchezze sono state così effimere, mai come ora la società civile dovrebbe ribellarsi, mai come ora il panico dovrebbe spingerci a fare qualcosa, insieme. Pro o contro qualcosa, costruendo o distruggendo, ma fare qualcosa, agire! Mi sorprende che a Napoli ancora non sia scoppiata una vera e propria rivolta popolare, un pò come ai tempi di Masaniello. Mi sembra che il nostro grado di sopportazione sia divenuto molto alto, forse troppo. I soprusi, il furto, la legge del più forte sono parte di noi, li abbiamo interiorizzati e ce ne restiamo a guardare, a lamentarci, ad aspettare che le cose cambino. Siamo malati di schizofrenia ma siamo convinti di stare benissimo! Un pò come Mastella...è un mafioso ma è convinto di aver fatto del bene per la sua gente e corre dal Papa...lo stesso vale per Casini che si reca a San Pietro con la sua famiglia, così riferiscono i telegiornali. Mi chiedo: ma quale delle sue famiglie,dato che ha alle spalle 2 matrimoni?! Eppure è tutto normale...e intanto l'ipocrisia regna sovrana! Ci si scandalizza che il Papa non possa inaugurare l'anno accademico alla Sapienza. Il popolo cattolico, l'opinione pubblica, i singoli cittadini, tutti insorgono in difesa del diritto di parola del Papa...e io insieme a pochi altri mi sento un'aliena!E i nostri di diritti? Chi insorge per noi se siamo così pronti a sprecare le nostre energie e la nostra voce per tutelare i diritti dei potenti? Capisco e rispetto il fatto che il Papa sia un punto di riferimento spirituale nella vita di molti, ma non ha certo bisogno che qualcuno lo lasci parlare, nè che lo difenda, dato che ha un'infinita potenza mediatica a sua completa disposizione. L'ho già detto, i concetti astratti, come l'intoccabilità della Chiesa, sempre e comunque, ci stanno togliendo l'immaginazione e ci impediscono di vedere con altri occhi la nostra realtà, quella vera. Si parla per il gusto di parlare...e per poi riparlarne di nuovo...come diceva ieri sera la grande Paola Cortellesi a "Parla con me"! E il diritto dei bambini napoletani ad andare a scuola come gli altri non interessa a nessuno? E' forse un diritto che vale meno? Non vale la pena indignarsi per questo? Sarebbe bello se a turno, ogni domenica mattina, un bambino napoletano potesse affacciarsi dalla finestra della sua camera e dire quello che pensa...ad una folla che lo ascolta per capire veramente come cambiare il mondo! Perchè la presenza di Mastella e dei suoi colleghi in Piazza San Pietro è considerata normale e non quantomeno di cattivo gusto e sicuramente dettata da interessi personali? Siete ancora convinti che la Chiesa non sia un'istituzione politica? E tutte le altre domeniche dov'erano questi ferventi cattolici che durante la settimana scaldano la poltrona nel nostro Parlamento? Ha detto bene Fiorello: invece che all'Angelus sembrava di stare a Ballarò! Nel nostro presente niente è più quello che dovrebbe essere: un luogo di preghiera come San Pietro si trasforma nella piazza dello "struscio mediatico", una tradizione laica come la lectio magistris rischia di diventare un'omelia, e il vaso di Eufronio non è più soltanto una splendida opera d'arte ma l'unico motivo di vanto di un paese sempre più solo...
Fra le tante, ho sentito dei giovani gridare “libertà” al Papa!
Contestare il papa si può. Anzi, si deve, se esprime concetti con cui non ci si trova d'accordo. Contestare il papa perchè indossa il vestitino bianco, è il capo di quella odiata istituzione che impropriamente viene individuata solo attraverso vescovi e cardinali (e invece è la comunità della gente cristiana), ha la faccia antipatica ed è tedesco, è indice di superficialità, ma al limite va bene lo stesso. Censurare il papa e boicottare un suo intervento senza neanche sapere di cosa deve parlare è una vergogna. Intendiamoci, lo sarebbe anche se la Santa Sede impedisse la parola a Caruso, per dirne uno, ma in quel caso le accuse di oscurantismo sarebbero urlate ai quattro venti, stavolta invece ci sono cori di giubilo in quella che dovrebbe essere la culla della cultura, del dibattito, dello scambio di idee e delle discussioni, e nella quale, a questo punto, quasi rimpiango di essermi laureata. La vicenda peraltro è stata strumentalizzata. La famosa lettera dei docenti è stata scritta tre mesi fa, e guarda caso spunta fuori solo a tre giorni dalla visita, così, tanto per fare casino. Ma in questo paese è tutto così, tutto una strumentalizzazione, perciò di che mi meraviglio? Si è detto che dovevano essere invitati rappresentanti di altre confessioni. Certamente, si poteva fare. Ma tanto per la cronaca l'Italia è un paese a maggioranza cattolica, e questo perchè anche i più irriducibili agnostici si precipitano a far battezzare i propri figli alla nascita, non perchè ci credano, forse perchè è di moda, non so, ma in questo modo non fanno altro che aumentare il numero dei cristiani solo nominali, ma pur sempre cristiani. Per il rispetto delle minoranze, allora, oltre al sindaco Veltroni bisognerebbe invitare intere giunte comunali calabresi, visto che gli studenti che vengono da lì rappresentano una numerosa comunità! E poi non mi risulta che il papa dovesse benedire le aule, sarebbe andato come docente, con un intervento sulla pena di morte, invitato, per inciso, dal rettore. Allora, fatelo parlà poi contestate no?
Se di fronte alle esternazioni di un ometto che non ha nessun potere coercitivo, non fa leggi, non governa, ma può solo eventualmente persuadere, si interviene col boicottaggio, col bavaglio, con la censura, se non c'è nessuno capace di ribattere civilmente e lucidamente allora mi viene da pensare che forse quell'ometto fa paura e forse qualcosa di giusto lo dice, perchè se no non si spiega...
Ooohhh, mi sono sfogata. Lo so, pochi saranno d'accordo con me, io rispetto qualsiasi opinione e critica intelligente o meno, ma amo comunque dire ciò che penso, anche se è impopolare e per alcuni anche stupido. Non c'è gusto a farsi dare sempre ragione.
Aiuto!!! Sto per vomitare.Sta andando in onda il TG1 e ho il voltastomaco a vedere tanta gente piegata in due a offrire il culo alla santa sede. Il mortadella, per la prima volta in vita sua ha una faccia da salame e si dichiara rattristato e amareggiato. La destra, con toni da antichi comizi,urla la sua rabbia contro il governo e ne chiede le dimissioni. ( novità 2008 ). Io esulto e ringrazio professori e studenti che per la prima volta hanno avuto il coraggio di dire NO alla visita e al discorso del Papa. Il quale prendendo esempio da qualcuno che non nomino, smentisce quanto affermato su Galileo Galilei e dice che le frasi incriminate facevano parte di un discorso di quando non era ancora Papa. E poi dico io, non poteva andare solo in visita, come hanno fatto altri papi? No! Lui pretendeva di inaugurare l'anno accademico di Scienza che in genere è stato sempre inaugurato da un professore della facoltà. Vivaddio qualcosa comincia a muoversi. Spero solo che questo signore se ne resti un pò di tempo nella sua povera dimora a meditare su queste dimostrazioni di un gruppo di giovani che non vogliono essere indottrinati da lui e si accontenti degli iscritti a Comunione e Liberazione e di tutti quelli che ascoltano radio Maria.
Mi ha colpito molto la vicenda del militare italiano ferito gravemente alla testa in Afghanistan. Appena è stato possibile lo hanno riportato in Italia. Le sue condizioni sono gravi, anzi gravissime. Sta per morire. Ma c’è un problema in più. Il giovane militare non è sposato con la sua compagna, con la quale ha anche dei figli piccoli, quindi, in caso di morte la donna non percepirebbe nulla… In men che non si dica, la Chiesa, quella con la C maiuscola, e la politica, quella con la p minuscola, si sono attivati per risolvere il caso. Soluzione: matrimonio urgente con il militare in coma.
Torno! Sono tornata per sfogarmi qui... anche perché questo è il blog dello sfogo!