IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
In questo blog molte delle immagini usate nei post sono prese dalla rete. Per qualsiasi esigenza di copyright contattatemi, provvederò immediatamente alla rimozione delle stesse
zot in FRIZZI E LAZZI, LA T...
tipota in FRIZZI E LAZZI, LA T...
ricosoloio in FIGLI DI… S.AGOSTI...
LittleOceanSoul in SATURNO CONTRO OZPET...
Jelinek in SATURNO CONTRO OZPET...
Curly14 in FIGLI DI… S.AGOSTI...
zot in FIGLI DI… S.AGOSTI...
Mafalduzza in FIGLI DI… S.AGOSTI...
sirjo in FIGLI DI… S.AGOSTI...
giraffamatta in FIGLI DI… S.AGOSTI...
IL MATEMATICO IMPERTINENTE P.Odifreddi
MATTATOIO N°5 K.Vonnegut
UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARÒ MAI PIÙ D.Foster Wallace
NON BUTTIAMOCI GIÙ N.Hornby
LA VERSIONE DI BARNEY M.Richler
L'ETERNO MARITO F.Dostoevskij
GLI ULTIMI GIORNI R.Queneau
I SEGRETI DI ROMA C.Augias
IL MATEMATICO IMPENITENTE P.Odifreddi
Diari K.HARING
1manifesto
Aphorism
BASTA CON GLI SPRECHI!
Ehiweb
Il blog di un ghepardo
La stanza del matto
Mafalduzza
MARCO TRAVAGLIO
Pensieri e Parole in libertÃ
Tommaso Valente
Un'amica instabile!
Violablog
VOGLIO SCENDERE
WWW.SONIAMACCARI.IT
oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
ambiente
americani
amici
amicizia
amsterdam
animali
arte e cultura
attori
berlusconi
blog
blogger
calderoli
chiesa
cinema
cucina
disabile
elemosina
elezioni
emozioni
fuksas
ignoranza
informazione
invaliditÃ
italia
leggi
libri
maleducazione
massmedia
orsi
ozpetek
padre pio
parenti
parole
pedofilia
pensieri a voce alta
pensione
personaggi
politica
preti
radio
rai
recitazione
roma
santi
santoro
sgarbi
societÃ
soluzioni
stampa
stati danimo
stato
suv
tasse
tempo
tv
usi e costumi
violenza
vita
Nando Gazzolo
E poi un bel giorno, una mattina prendo un aereo. Dopo circa tre ore sto già camminando per Amsterdam. Prima tappa obbligata, Homegrown… ma Abdallah non c’è. Mi siedo al mio tavolino. Quante mattine qui dentro. Quanti incontri. Proseguiamo, ci aspettano a casa. Ma io già mi sento a casa. In questa città ho sofferto, mi sono emozionato, ho incontrato persone come Wil e Abdallah, ho lavorato e soprattutto mi sono divertito…