IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Nando Gazzolo
Le donne in piazza contro la revisione della legge sull’aborto le abbiamo viste pochi mesi fa. Sento riaccendersi gli entusiasmi per il nucleare, come se fosse una novità, come se non se ne fosse mai parlato in passato. Adesso anche gli scontri violenti tra giovani comunisti e fascisti sono all’ordine del giorno. Aggressioni trasformate in rissa. Spedizioni punitive di stampo razzista, come al Pigneto a Roma. Non ha importanza se a guidare la spedizione in realtà è stato un misterioso individuo con tanto di Che Guevara tatuato sul braccio, l’importante è inserire qualche svastica qui e lì e la notizia c’è! A questo punto, prima che gli Stati Uniti dichiarino nuovamente guerra al Vietnam, decido di andare a comprarmi un bel paio di jeans a zampa di elefante e una coloratissima camicia con colletto a punte lunghe 30 cm. Mentre aspetto che le brigate rosse organizzino un nuovo eclatante rapimento mi rilasso sul divano leggendo le mitiche avventure dei Freak Brothers. Il vinile che mi fa compagnia è il mio preferito: The dark side of the moon. Non resta che accendersi un bel cannone di ganja…
Rifondazione ha avuto un’idea geniale: chiedere la grazia per Annamaria Franzoni.
Gli sembrava così strano essere rimasto solo. Non riusciva a capire… Le poche persone più care, quelle con cui aveva un legame affettivo solido, famigliare, intimo, oserei dire, sono scomparse. Che strano, pensava. Eppure è un atteggiamento che si sarebbe aspettato da altri, ma non da loro. Non può essere, si ripeteva. Ma come è possibile che proprio quelli per cui sentiva di avere un feeling particolare, si sono improvvisamente tirati indietro nel peggiore dei modi? Sono le stesse persone che fino a ieri c'erano. Oggi, non più. Perché? Continuava a ripetersi che tutto questo non poteva essere vero. Ci doveva essere un’altra spiegazione! Era triste. Stanco. Chiunque poteva rendersi conto che nell’enorme peso che si portava sulle spalle non c’era posto per l’indifferenza. Eppure…
Finalmente ho capito dove sbaglio. La fregatura è nascosta nell’aspettativa, esattamente in quello che ragionevolmente ci si aspetterebbe dagli altri. L’inghippo è tutto dentro la parola ragionevolmente. Ragionevole per chi? Secondo cosa? Ho sempre avuto il sospetto che fosse da quelle parti il problema, ma ero in un periodo in cui nella mia ragionevolezza davo per scontate la buona educazione, il rispetto, la partecipazione. Oggi mi sento più consapevole; se diminuisco le aspettative diminuirò anche le delusioni. È matematica. Non posso sbagliare. Anche Epicuro diceva qualcosa di simile riguardo alla ricerca della propria felicità. Basta togliere. Sottrarre. Accontentarsi di poco per poi sorprendersi quando riceveremo di più. Di questo passo mi commuoverò al saluto del postino.
Non mi entusiasma l’idea di poter ascoltare un libro. Voglio leggerlo io con i miei occhi e voglio sfogliare le pagine con le mie mani. Il libro è un (s)oggetto col quale si instaura una relazione, ogni volta diversa, originale, curiosa. L’audiolibro può essere una pregevole iniziativa per chi non può leggere, ma per chi ha occhi buoni non ha senso. Quando leggi, gli occhi sono puntati sul nero dell’inchiostro e le parole giungono al cervello stimolando un impulso, una visione. L’attenzione è concentrata sulla lettura. Ascoltare un libro mentre si guida la macchina, si fa altro, o non si fa niente, non credo possa regalare le stesse fervide emozioni. È un surrogato. Abbiamo già perso l’abitudine di scrivere, non perdiamo anche quella di leggere. Sono convinto che si tratti di un pessimo esercizio. Avrei la sensazione di usare una sedia a rotelle pur essendo in grado di camminare con le mie gambe!
Ho notato che alcune persone, molte a dire la verità, non riescono a guardare alle cose, ai fatti, senza una lente ideologica. Non si è più in grado di riconoscere un ladro come tale, semplicemente perché “sarebbe” una visione sinistroide della realtà. Come è altrettanto vero che se affermi che in questo paese c’è poca sicurezza, allora il tuo è sicuramente un pensiero di destra. Possibile che dobbiamo per forza vedere le cose da sinistra o da destra? L’ideologia, in questo caso, è un’arma di distruzione di massa! Quello che occorre è uno sguardo personale, consapevole e soprattutto onesto. Sogno una partecipazione priva di appigli ideologici, dove il confronto avvenga attraverso l’uso del proprio cervello e le armi da usare siano Arte, Letteratura e Storia. Sogno il confronto come un momento in cui non ci si affretti ad etichettare il pensiero altrui, senza comprenderlo. Sogno il rispetto della verità dei fatti. Sogno, appunto. E invece vedo persone alle quali non puoi neanche più dire: “Guarda che quello te lo sta mettendo ‘n der posto…” che ti rispondono “Si, ma la pensa come me!!!”. Ah, beh…
Semplificare. Questo è il verbo. Fino ad oggi le leggi sono state pensate e costruite in maniera troppo complessa, complicata. La burocrazia italiana è nota in tutto il mondo almeno quanto la mafia, il mandolino e la pizza. Il disegno di legge in Italia assomiglia sempre più ad uno scarabocchio incomprensibile e inapplicabile. È troppo difficile creare una legge che garantisca tutte le varianti possibili. In realtà è il “diritto” stesso ad ostacolare la nascita di una legge semplice ed efficace. Troppi commi, troppi articoli. Servono leggi più semplici. Chi meglio di Calderoli può svolgere questo compito? Immagino già i primi risultati. Il testo della legge sull’immigrazione, che comunque conta diverse distinzioni e definizioni, suonerebbe più o meno così: "Sei negro? Fuori dalle palle!"
Sono apparse le dichiarazioni dei redditi degli italiani! Qualcuno ha gridato al miracolo! Altri allo scandalo! Un signore, a bordo del suo megamacchinone con motore supersonico 12000 V48 XXL, incastrato nei vicoli del centro di Roma, si sbraccia inveendo contro il traffico! Il tipo indossa un paio d’occhiali D&G che gli coprono quasi tutto il viso. Al polso, un vistosissimo Rolex. Ci avviciniamo per chiedere cosa pensa riguardo al fatto che le dichiarazioni dei redditi degli italiani siano andate a finire su internet. Molto incazzato, ci risponde che non gli sta bene per niente. “Ndo’ sta scritto che te, devi da sapè quanto guadagno io? Ma saranno cazzacci mia! Oh, no?” Suona il clacson del suo bestione. Di riflesso, cadono storditi quattro piccioni. Il traffico è paralizzato. Soltanto i mezzi a due ruote riescono a svicolare fra le lamiere. “E poi è anche pericoloso! Ce stanno li sequestri! Io c’ho li ragazzini… Quanto guadagno io, so’ cazzi mia!! È mejo nun sapelle certe cose! Aho! A pezzente! Annamo te voi move co quer catorcio!? E levate de mezzo, essi bono, essi!!” Scusi? Domandiamo. Dove sta andando? “Ma niente, me volevo fa’ un giro…!”
Vorrei dire grazie a qualcuno. Qualcuno che di fronte a un figlio ammazzato a botte, invece di prendere il fucile e organizzare una comprensibilissima caccia all'uomo.... (UOMO? MA QUALE UOMO?), decide per prima cosa di donarne gli organi. Dico grazie perchè un gesto del genere mi riconcilia un po', anzi molto, con questo mondo di merda. Per me che non sono neanche capace di tirare uno schiaffo, uccidere una persona a botte è inconcepibile. Non ci credo che sia possibile. Eppure è successo. Eppure ci sono delle bestie capaci di una violenza che ti fa incazzare ancora di più se pensi che è assolutamente gratuita. Mi associo a chi prima di me ha detto che non bisogna farne una strumentalizzazione politica, non è questo il problema. Cosa farne di questa feccia? La pena di morte? No, e non per ragioni umanitarie. E' troppo poco. E' che proprio non so trovare una pena abbastanza massacrante per loro. Che si può fare, metterli in galera? Eh no, cazzo, no. Comodi comodi in una cella no. Come diceva Dante? Il contrappasso? Torturarli a sangue senza che muoiano, ma che almeno soffrano peggio che cani queste facce di ragazzotti viziati e senza valori, senza principi? Incapaci e buoni a nulla se non a organizzare un gruppo di inetti come loro e terrorizzare gli altri? Che bisogna fare per neutralizzare questa gente? Forse basta il gesto altruistico di una famiglia di sicuro non straordinaria, il sacrificio di un ragazzo certamente non santo. Cercavano il diverso i bastardi vigliacchi? Beh, l'hanno trovato. Un semplice, normale essere umano, decisamente diverso da loro.
LA REPUBBLICA Massacrato dagli ultrà neonazi. L’UNITÀ Massacrato dai naziskin. CORRIERE DELLA SERA L’agguato dei neonazi. IL MESSAGGERO Pestaggio neonazi. IL GIORNALE Massacrato per una sigaretta: preso neonazista. LA PADANIA Picchiato per una sigaretta – Violenta rissa a Verona. La violenza non ha etichette! La politica non c’entra. C’è prima l’uomo, e la sua capacità di coesistere. Venirci a raccontare che un poveraccio è stato quasi ucciso per una sigaretta o che a Verona c’è stata una violenta rissa non è informazione. La sigaretta non è che un pretesto per aggredire. La rissa è cosa diversa dall’aggressione! Allora perché non scrivere direttamente, che quello che è successo a Verona è la prova che fumare, in ogni caso, fa male??!!!
Riflettevo su quanto visto ieri sera ad Anno Zero. L’ospite di Santoro era Sgarbi. Appena l’ho visto ho avuto una sensazione di fastidio, ma anche di sorpresa! Come un foruncolo sul culo! Non me l’aspettavo! Che c’azecca Sgarbi da Santoro? Sarebbe come vedere la Lecciso da Lucia Annunziata! E infatti tutta la puntata è andata a puttane. Sgarbi non ha fatto altro che gridare, offendere, anche in maniera pesante e con modi aggressivi, ma soprattutto gratuitamente. S'incazzava da solo. Un invasato. Insomma, un pazzo furioso. Anche troppo secondo me. Eccessivo nel difendere l'immagine di Veronesi, lesa da Grillo ma anche da Santoro che si fa complice nel riproporre in tv il Grillo pensiero! Impunito e ostinato nel dichiarare che Biagi non è stato mai cacciato dalla Rai! Fastidioso. Ma non a caso! Tanto è vero che oggi sento già parlare di "caso Santoro", bufera sulla puntata di Anno Zero. Mi ricorda qualcosa... Il presidente della Rai, Petruccioli, si affretta a fare "ammenda" per l'increscioso e imbarazzante accaduto. Penso agli infermieri della neuro-deliri, invocati da Travaglio per far portare via Sgarbi a sirene spiegate, che non sono mai arrivati. Lo so, suonare l'allarme non serve mai a niente, ma nel dubbio...