IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Nando Gazzolo
Dove sta? Eppure ricordavo di averne una nera, da qualche parte... Ah, si eccola! Mi sa che è piccola... No, no, ti dirò... Va bene, va bene... anche di maniche. Direi perfetta! La camicia, c'è! Come pantaloni questi vanno benissimo. Tra le cose sopravvissute al servizio militare prendo qualche accessorio... Ah, il tricolore! Non può mancare. Che altro? Fammi guardare. Ammazza! Un figurino! Guarda qua! E chi so'? Certo, ci vuole un'espressione maschia, italica... Come sarà italica? Così...? Così? Alza di più il sopracciglio... Eh, così, forse... Ora proviamo la cosa più importante. A noi! ... A noi!! ... A noi!!! Niente. Sù! Coraggio. Non si alza! Non c'è verso. Il saluto romano non mi riesce!
Diciamo, che uno già c’ha tanti problemi…
A Hollywood era considerato una star. Molte le sue partecipazioni a show televisivi, film, spettacoli teatrali. Subito dopo l'estate avrebbe dovuto condurre le previsioni del tempo per un network americano e si viociferava di una sua partecipazione ad una famosa sit-com. Aveva anche un paio di rubriche sui giornali, non come Costanzo, ma faceva del suo meglio. Con un destino dorato come questo, una strada spianata verso il successo bisogna essere proprio degli imbecilli per rovinare tutto! Era su di giri, Rocky! Sembra che ultimamente frequentasse un brutto giro di prostituzione e droga. Pare che avesse già manifestato evidenti segnali di nervosismo, come quando ha scagliato il telefonino in faccia al suo assistente personale, o quando ad un paparazzo ha distrutto la macchina fotografica. Improvvisamente la tragedia inaspettata! Uccide il suo allenatore! Rocky “il Grizzly”, mi diventa un assassino! Ma come? Ti tiriamo fuori dai boschi per darti un'educazione, un futuro, una carriera, dei soldi e ci ripaghi in questo modo? Credevamo tutti che fossi una star, invece non eri altro che un orso come tanti!
Mentre a scuola si stupra e si registra l’evento col classico videofonino (se ce l’hai, si vede!), nelle piazze si sfidano per l’ultimo dei ballottaggi. Fini, versione reggi-ombrello, suggerisce agli elettori di telefonare agli amici, di non lasciare nulla di intentato! Che spessore nelle sue parole! L’animatore da crociera, purtroppo è stanco, si limita a dirigere un coro di scimmiette ammaestrate: i suoi elettori. Menomale che poi arriva la cultura, gente del calibro di Jerry Calà e Pino Insegno… Sull’altra sponda, Rutelli, per andare in tv, snobba una piazza già vuota per la pioggia. Ma la piazza stracolma è altrove, a San Giovanni Rotondo, dove si sta riversando un fiume di persone e di denaro. Il miracolo è avvenuto: l’astensione diventa ostensione! I riflettori della coscienza sono puntati su Padre Pio. Anche i videofonini! Inizia lo show! Dice che il fedele ha bisogno di toccare, di vedere. Il vescovo D’Ambrosio ci parla di spoglie mortali. In realtà il santo indossa una maschera di silicone. Meglio concentrare l’attenzione sulla barba. Perfetta!
Questo è uno sfogo muto, silenzioso. Uno di quelli senza parole, inutili, impossibili. Uno sfogo sospeso, fatto di sguardi. Fatto di ricordi, di immagini, di odori. Forse anche di rimpianti. Ma sono inutili anche quelli. Interrogativi, forse… ma trovare le risposte, poi… E allora guardo fuori. Alla ricerca di un senso. Mi sforzo di trovarlo nei dettagli, nelle sfumature. Illudersi. Cercare, pensare di trovare e poi sorprendersi soli. Ma lo stupore è una conferma. Che peccato perdersi.
Il fatto che possa salire Maroni al Viminale è il male minore, il fatto che Calderoli possa diventare Vice Presidente del Consiglio, mi fa invece cadere i maroni per terra. L'impressione, purtroppo, è sempre la stessa, si parla, si comizia, si propaganda, ma di affrontare il problema sicurezza in maniera seria e concreta... neanche l'ombra del governo ombra! Si strumentalizza soprattutto, come Lando Buzzanca sorridente alla fermata della metropolitana La Storta, dove è stata aggredita qulla povera ragazza, che con la sua inutile presenza esprime al meglio lo spirito italiano del pirla maschio, altro che merlo! Rutelli mi parla di braccialetti anti violenza che tutte le donne dovrebbero indossare, altri invocano le ronde; da una parte la tecnologia moderna usata in modo improprio, dall'altra un deciso ritorno al passato, le ronde! Non è la donna che deve munirsi di allarme integrato! Sfiori una signora e parte una micidiale sirena antipanico! Sai che casino?! Perchè, allora, non dotiamo il gentil sesso di biancheria intima d'acciaio? Meno tecnologico ma più efficace! La tecnologia non è il futuro se usata male. La ronda medioevale non è la soluzione. Non è andando in giro con forconi e bastoni tipo Frankenstein Junior che si sconfigge il mostro! E' la solita storia di chi anziché osservare la luna, si concentra sul dito che la indica.
Uno Stato che non garantisce sicurezza ai propri cittadini è ovviamente responsabile dei crimini che avvengono senza controllo sul proprio territorio. E' responsabile dell’incredibile impunità che riserva ai delinquenti italiani e dell'incapacità di buttare fuori da questo paese gli stranieri che compiono atti criminali (a chi delinque si consegna un foglio di via, con il quale il soggetto "spontaneamente" dovrebbe avviarsi alla frontiera). Lo Stato è quindi responsabile del conseguente clima di paura nella nostra società. Ritengo che sia responsabile di un aspetto, se volete, ancora più grave: il fatto che la paura stimoli e alimenti sentimenti razzisti e xenofobi. Voglio dire che se lo Stato lascia da solo il cittadino con il suo enorme senso di frustrazione è molto facile che quest’ultimo imbocchi una strada che conduce all’imbarbarimento! Quando tutti i giorni, per anni, senza che non cambi mai nulla, si è costretti ad ascoltare il racconto di violenze inaudite e soprattutto impunite, la voglia di farsi giustizia da soli cresce pericolosamente. Personalmente avverto questa paura. Mi preoccupa accorgermi di cominciare a pensare cose che prima non pensavo assolutamente. L’assenza è più dannosa di qualsiasi presenza ingombrante.
A chi giova un atteggiamento arrogante e saccente come quello adottato dall’architetto Massimiliano Fuksas nell’ultima puntata di “Anno Zero”? Ha cominciato zittendo in maniera esageratamente aggressiva il giornalista mediaset che gli sedeva accanto, colpevole di averlo interrotto! Il giornalista in questione non mi è per niente simpatico, è pagato da Berlusconi e si comporta di conseguenza, ma aggredirlo in quel modo gratuito non fa che portare acqua al mulino del cavaliere!
È preoccupato il Papa. Volando verso Washington ha dichiarato di provare un sentimento di profonda vergogna per lo scandalo dei preti pedofili in America. Nessuno ricorda che in Italia, ogni volta che qualche ingenuo genitore si rivolgeva ad alti prelati per segnalare episodi di violenza subita dai propri figli in ambienti parrocchiali, l’atteggiamento è sempre stato quello di mettere a tacere queste voci, di non denunciare, di non alzare polveroni inutili, perché ci avrebbe pensato la Chiesa stessa ad allontanare i presunti preti pedofili. L’invito, gravissimo, era a non denunciare. Strano comportamento per chi dovrebbe difendere i più deboli. Bisogna parlare piano, anzi se non se ne parla proprio è meglio. Non parliamo del prete che a Rignano Flaminio ha rifiutato quei bambini che si presume abbiano subito violenza. Sono stati violati, e quindi non possono ricevere la comunione. Complimenti! Oltre al presunto abuso anche l’esclusione. Un altro motivo per farli sentire diversi dagli altri bambini. Non ne parliamo. È meglio. È preoccupato il Papa. Ha festeggiato il suo compleanno a casa del più grande guerrafondaio dei nostri tempi, strana scelta per un Papa. Ma egli è preoccupato. Ha detto all’uomo più potente del mondo di essere preoccupato per la comunità cristiana in Iraq! Con tutto il casino che Bush ha creato nel mondo e in Iraq, il Papa è preoccupato per i cristiani! Nel frattempo la Corte Suprema degli Stati Uniti, composta a maggioranza da bravi cattolici, ha deciso che l’iniezione letale non viola l’ottavo emendamento. Si può continuare ad uccidere in quel modo. Se lo dicono loro che sono dei bravi cattolici… Sono sicuro che il Papa avrà gradito l’originale regalo di compleanno!
Troppo tardi per sostituire Veltroni a Prodi. Troppo tardi per fare scelte “coraggiose”. Troppo tardi per qualsiasi idea di cambiamento. Troppo tardi per rendersi conto che la falce e il martello è roba da museo. Troppo tardi per accorgersi che le fabbriche e gli operai sono i call center e i precari di quasi cinquant’anni! Troppo tardi per continuare a pronunciare parole come “compagni militanti”! Mi sembrava di vedere quel meraviglioso personaggio creato da Antonello Fassari, il comunista risvegliatosi dopo anni di coma profondo, alla ricerca di valori, concetti e idee obsolete. Troppo tardi, insomma. E quando si arriva troppo tardi, di solito c’è qualcuno che è arrivato prima. C’è poco da fare e molto da preoccuparsi. Vince l’illegalità, la furbizia, la sopraffazione del più debole. Vince l’idea che le regole non servono a niente e chi le rispetta è un fesso. Vince la mafia, potente e radicata come non mai. Vince l’idea che Falcone e Borsellino erano due rompicoglioni. Troppo tardi per evitare di consegnare il paese a un uomo come Silvio Berlusconi. Troppo tardi per andare avanti e non tornare indietro, per salvare il salvabile. Troppo tardi anche per il servo Fini, ex fascista, ma soprattutto ex politico.
Spesso sento dire: “Hai visto quanto è bravo quell’attore?” Oppure: “Non era male in quel film”. E ancora: “Fra tutti quanti, lui è stato sicuramente il più bravo!”. “Era proprio vero!”. Vorrei riflettere su certi giudizi che a mio avviso esprimono perfettamente un vuoto culturale e professionale. È chiaro che se la qualità media degli attori di oggi è bassa, basta poco ad esaltare un piccolo talento, basta poco a confondere un attore mediocre con uno bravissimo. Se il metro è falsato il giudizio non può che essere sfasato. Ecco che poi si fanno certi nomi (che non sto a fare qui) indicandoli come promesse del cinema, come persone che “ne hanno fatta di strada!”. Vi suggerisco di vedere un paio di film: “La classe operaia va in paradiso” e “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. A prescindere dal fatto che sono due film bellissimi e girati molto bene, è sconvolgente vedere come Gian Maria Volonté, più o meno nello stesso anno (siamo nel 1970) interpreta due personaggi così lontani fra loro, regalando a ciascuno di essi un’anima indiscutibile, credibile, perfetta! L’attore è. L’attore si fonde, si trasforma, si dà!
Come se la ride la cretina. Insopportabile. Davanti a persone evidentemente e dichiaratamente malate, lei ride! Lo show dei record d’imbecillità. E giustamente lei è la presentatrice, dove trovare un’attrice (?) più imbecille… Forse un’alternativa ci sarebbe, Elisabetta Gardini, che però ha deciso di dedicare tutta la sua intelligenza ad un’altra causa, quella per i psico-nani.
…la vita! Rafforza un’amicizia. Prolunga un rapporto, o ne determina la fine.
Costretto a casa da una sorprendente polmonite, vorrei approfittare per concludere un lavoro di scrittura iniziato qualche mese fa. Ma la febbre, spesso alta, m’impedisce di sedermi con calma a ragionare e quindi rimando a momenti meno bollenti. Anche la lettura mi risulta pesante. Che fare, quindi? A parte qualche film con Pozzetto e l’appuntamento quotidiano con Fiorello (oggi era ospite Max Pezzali in veste di scrittore!!!) con la mente debole ho ceduto alla televisione. Stare a casa tutto il giorno per molti giorni può essere fatale. Ma non ho scelta. Rimango scioccato davanti a trasmissioni come L’Italia sul due, dove si pongono quesiti fondamentali del tipo: Vittoria Belvedere è una donna perfetta? Oppure lanciano una proposta intelligente per controllare il comportamento dei giovani in discoteca: che ci vadano insieme ai genitori! Eva Henger (attrice) conferma che si può fare. A Uomini e donne, c’è una strappona che sbraita, urla, e ogni due parole che dice ci mette un cazzo di mezzo, e Maria siede serenamente sulle scale, in silenzio, circondata dal suo pubblico di merda! Ad Amici, versione pomeridiana, vedo ragazzini che fumano!? I danni causati da Maurizio Costanzo e suo marito sono incalcolabili. Diseducare intere generazioni è un reato che punirei con trent’anni di carcere. Fantastico quell’altro imbecille che si è fatto eliminare dal Grande Fratello perché ha bestemmiato. Prima bestemmia e poi quando gli comunicano che se ne sono accorti e stanno valutando la situazione, alza gli occhi al cielo e dice: Dio, ti prego… no! Uomini senza palle. E’ troppo. Mi prendo due pillole di tachipirina da 500mg cadauna. Ma è un gesto incauto. Il paracetamolo, se assunto previa intossicazione televisiva, può avere effetti devastanti. Mi faccio una sudata di tre ore e sparisco. Letteralmente. Davanti alla televisione rimane solo un asciugamano. Me so’ liqueso! Come er poro Toto de Proietti!
Come la bellezza possa rivelarsi inutile …soprattutto alla radio!