IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Nando Gazzolo
Prima di tutto esprimo la mia solidarietà alle famiglie siciliane che, sicuramente, come tutti gli italiani d'altronde, ancora stanno aspettando questa serenità promessa da Faccia di Cu-ffaro!
Il cannolo siciliano non è solo un dolce strepitoso, come quasi tutto quello che si può mangiare nella splendida terra siciliana, ma è il simbolo della genuinità, della freschezza, della semplicità... perchè in Sicilia il cannolo te lo riempiono con la ricotta fresca davanti ai tuoi occhi!
Per me la cucina è un'arte e le tradizioni culinarie raccontano molto del popolo a cui appartengono... quindi quell'uomo è assolutamente incompatibile con il cannolo e l'onesta genuinità che lo contraddistingue da sempre!
La foto di Totò CicciaBomba circondato da cannoli ha fatto il giro del mondo e io mi chiedo perchè, d'ora in poi, chiunque di noi avrà la fortuna di gustarsi un cannolo, dovrà per forza pensare a quella sua faccia di culo??? Altro che serenità... ci stanno rovinando la vita, anche le più piccole gioie quotidiane!
E lui continua a offendere la nostra intelligenza affermando che: "È vergognoso strumentalizzare il fatto che abbia sollevato un vassoio con dei cannoli (...) al solo scopo di toglierlo dal tavolo dove ci stavamo sedendo per fare la conferenza stampa".
E ci vorrebbe far credere che non si è mangiato quei cannoli strepitosi??? Vista la sua stazza nessuno ci crederebbe!E comunque il problema è ben più grave e serio!Oltre all'interdizione dai pubblici uffici e ai 5 anni di reclusione meriterebbe l'interdizione a vita da tutte le pasticcerie siciliane, per non inquinare ulteriormente la strepitosa bontà dei dolci siciliani, come ha già fatto con la politica!
Voglio ringraziare Curly14 per aver nominato questo blog tra i suoi preferiti, assegnando a IoRidoMaNonRido il "Premio D eci e lode", che accetto con stupore e riconoscenza! Questa la motivazione del premio: "IoRidoMaNonRido, il blog dello sfogo per eccellenza. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ci si confronta con buon gusto." Grazie a tutti voi per la schietta e affettuosa partecipazione!
Il Premio "D eci e lode"
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
Per tutte le info su questa iniziativa andate qui.
Ma si può prendere a bastonate e mandarlo in sedia a rotelle solo perchè vuole votare diversamente da quelli del suo partito???
W LA DEMOCRAZIA!!!
Ma... ma... va bene che ho votato a sinistra (e continuerò a farlo nei secoli dei secoli amen) perchè la destra è visceralmente opposta alle mie ideologie...
Vabbè che tutti ce l'hanno con Prodi e non ho nemmeno capito bene il motivo... governa con una maggioranza da pelo... tutti dicono che si fa ricattare!!! Dai, allora tutti quelli che sono così bravi a giudicare mi dicano sinceramente cosa avrebbero fatto al posto suo!!!
Inoltre...
Il paese gliel'hanno dato in mano in una situazione economica che faceva schifo . E a quelli che negano l'evidenza consiglio di leggere un po' di articoli di stampa estera (perchè quella italiana è in mano alla politica di qualcuno senza fare nomi...) scritti durante e dopo la legislatura del nano del ca**o. Ma allora si credeva alle fandonie che raccontava sempre il suddetto testa di..., mentre ora non si dà nemmeno il beneficio del dubbio per quattro anni per vedere se veramente avrebbe cambiato le cose (siamo proprio in Italia!), e cosa pretende tutta la popolazione di coglioni e non? Che tiri fuori la bacchetta magica e faccia miracoli???
Nemmeno a me é andata giù otto anni di legislatura del nanetto... anche io facevo battute, ma almeno ho aspettato prima di criticare il suo operato (e giustamente da quello che si legge sul Times, sul Tribune ecc.)... e le conseguenze sono queste...
Sembra che i rifiuti con Berlusconi non ci fossero a Napoli!!! Sembra che non ci fossero nemmeno le risse negli stadi... bah... eravamo in paradiso? Forse perchè il potere mediatico era così obiettivo vero??? Boh... Giornalisti che scomparivano dagli schermi... ecc.
Ora invece, stranamente, si trovano sempre più evasori fiscali, che in questi anni forse si erano nascosti... bah...
Meno male che io guardavo la BBC per aprirmi un po' gli occhietti...
Mi chiedo quant'è corta la memoria degli italiani...
Comunque ci mancano poche ore, pochi giorni e poi ce la rinfrescheremo... anzi fossi in voi gli darei il benvenuto al nano! :-)
Scusate lo sfogo...
Ci vuole una faccia come il culo per celebrare il 60° anno della Costituzione!
Tutti in aula, tutti insieme appassionatamente per far finta di partecipare a un qualcosa che non esiste.
Incredibile. C'erano tutti. Un via vai, un traffico di presenze. Gente mai vista prima in aula. Poi, ognuno ai propri posti.
La live band attacca l'inno di Mameli. Tutti in piedi. C'è anche Napolitano, poveraccio! Invece non ho visto il Papa...
C'è una strana aria composta, un'atmosfera garbata. Ma così colma di imbarazzo! Ma cosa festaggiate? Non avete proprio alcun ritegno, per voi, per noi,
per quello che state "celebrando"? Ma come fate? Ma che pensate mentre siete lì? Che vi dite?
Io saprei cosa dirvi. La sceneggiata è terminata. Applausi, strette di mano, baci, abbracci, saluti. E poi tutti a casa, a lavarsi le mani e togliersi la maschera.
Eh si...Rutelli si crede il più furbo e pensa che la vista del magnifico vaso ci faccia scordare, in un breve ma intenso momento di euforia culturale, tutta la mondezza che sommerge il paese, fuori e dentro! Il paese, la gente, i giovani...tutti questi bei concetti astratti riempiono i nostri discorsi ma non raccontano niente del nostro presente. Il problema non è che ci stiamo allontanando dalla politica ma che ci stiamo allontanando gli uni dagli altri, stiamo perdendo, o forse abbiamo già perso, il senso della condivisione, della comunità, dell'unione delle energie, l'onestà dell'impegno collettivo. Abbiamo perso il senso stesso della parola società, una parola abusata e violentata.
Nel nostro presente la società appare come una città in cui i bambini non possono andare a scuola perchè la spazzatura arriva al primo piano delle case. E noi ci sentiamo ancora sicuri nelle nostre ricchezze di paese occidentale. Mai come ora queste ricchezze sono state così effimere, mai come ora la società civile dovrebbe ribellarsi, mai come ora il panico dovrebbe spingerci a fare qualcosa, insieme. Pro o contro qualcosa, costruendo o distruggendo, ma fare qualcosa, agire! Mi sorprende che a Napoli ancora non sia scoppiata una vera e propria rivolta popolare, un pò come ai tempi di Masaniello. Mi sembra che il nostro grado di sopportazione sia divenuto molto alto, forse troppo. I soprusi, il furto, la legge del più forte sono parte di noi, li abbiamo interiorizzati e ce ne restiamo a guardare, a lamentarci, ad aspettare che le cose cambino. Siamo malati di schizofrenia ma siamo convinti di stare benissimo! Un pò come Mastella...è un mafioso ma è convinto di aver fatto del bene per la sua gente e corre dal Papa...lo stesso vale per Casini che si reca a San Pietro con la sua famiglia, così riferiscono i telegiornali. Mi chiedo: ma quale delle sue famiglie,dato che ha alle spalle 2 matrimoni?! Eppure è tutto normale...e intanto l'ipocrisia regna sovrana! Ci si scandalizza che il Papa non possa inaugurare l'anno accademico alla Sapienza. Il popolo cattolico, l'opinione pubblica, i singoli cittadini, tutti insorgono in difesa del diritto di parola del Papa...e io insieme a pochi altri mi sento un'aliena!E i nostri di diritti? Chi insorge per noi se siamo così pronti a sprecare le nostre energie e la nostra voce per tutelare i diritti dei potenti? Capisco e rispetto il fatto che il Papa sia un punto di riferimento spirituale nella vita di molti, ma non ha certo bisogno che qualcuno lo lasci parlare, nè che lo difenda, dato che ha un'infinita potenza mediatica a sua completa disposizione. L'ho già detto, i concetti astratti, come l'intoccabilità della Chiesa, sempre e comunque, ci stanno togliendo l'immaginazione e ci impediscono di vedere con altri occhi la nostra realtà, quella vera. Si parla per il gusto di parlare...e per poi riparlarne di nuovo...come diceva ieri sera la grande Paola Cortellesi a "Parla con me"! E il diritto dei bambini napoletani ad andare a scuola come gli altri non interessa a nessuno? E' forse un diritto che vale meno? Non vale la pena indignarsi per questo? Sarebbe bello se a turno, ogni domenica mattina, un bambino napoletano potesse affacciarsi dalla finestra della sua camera e dire quello che pensa...ad una folla che lo ascolta per capire veramente come cambiare il mondo! Perchè la presenza di Mastella e dei suoi colleghi in Piazza San Pietro è considerata normale e non quantomeno di cattivo gusto e sicuramente dettata da interessi personali? Siete ancora convinti che la Chiesa non sia un'istituzione politica? E tutte le altre domeniche dov'erano questi ferventi cattolici che durante la settimana scaldano la poltrona nel nostro Parlamento? Ha detto bene Fiorello: invece che all'Angelus sembrava di stare a Ballarò! Nel nostro presente niente è più quello che dovrebbe essere: un luogo di preghiera come San Pietro si trasforma nella piazza dello "struscio mediatico", una tradizione laica come la lectio magistris rischia di diventare un'omelia, e il vaso di Eufronio non è più soltanto una splendida opera d'arte ma l'unico motivo di vanto di un paese sempre più solo...
Su Mastella non voglio scrivere nulla, sprecherei solo del tempo. Non ho voglia di ripetere sempre le stesse cose. Quello che è grave, anzi gravissimo, è il quasi totale sostegno che questo signore ha ricevuto da destra a sinistra… scusate, mi viene da vomitare!
Fra le tante, ho sentito dei giovani gridare “libertà” al Papa!
Contestare il papa si può. Anzi, si deve, se esprime concetti con cui non ci si trova d'accordo. Contestare il papa perchè indossa il vestitino bianco, è il capo di quella odiata istituzione che impropriamente viene individuata solo attraverso vescovi e cardinali (e invece è la comunità della gente cristiana), ha la faccia antipatica ed è tedesco, è indice di superficialità, ma al limite va bene lo stesso. Censurare il papa e boicottare un suo intervento senza neanche sapere di cosa deve parlare è una vergogna. Intendiamoci, lo sarebbe anche se la Santa Sede impedisse la parola a Caruso, per dirne uno, ma in quel caso le accuse di oscurantismo sarebbero urlate ai quattro venti, stavolta invece ci sono cori di giubilo in quella che dovrebbe essere la culla della cultura, del dibattito, dello scambio di idee e delle discussioni, e nella quale, a questo punto, quasi rimpiango di essermi laureata. La vicenda peraltro è stata strumentalizzata. La famosa lettera dei docenti è stata scritta tre mesi fa, e guarda caso spunta fuori solo a tre giorni dalla visita, così, tanto per fare casino. Ma in questo paese è tutto così, tutto una strumentalizzazione, perciò di che mi meraviglio? Si è detto che dovevano essere invitati rappresentanti di altre confessioni. Certamente, si poteva fare. Ma tanto per la cronaca l'Italia è un paese a maggioranza cattolica, e questo perchè anche i più irriducibili agnostici si precipitano a far battezzare i propri figli alla nascita, non perchè ci credano, forse perchè è di moda, non so, ma in questo modo non fanno altro che aumentare il numero dei cristiani solo nominali, ma pur sempre cristiani. Per il rispetto delle minoranze, allora, oltre al sindaco Veltroni bisognerebbe invitare intere giunte comunali calabresi, visto che gli studenti che vengono da lì rappresentano una numerosa comunità! E poi non mi risulta che il papa dovesse benedire le aule, sarebbe andato come docente, con un intervento sulla pena di morte, invitato, per inciso, dal rettore. Allora, fatelo parlà poi contestate no?
Se di fronte alle esternazioni di un ometto che non ha nessun potere coercitivo, non fa leggi, non governa, ma può solo eventualmente persuadere, si interviene col boicottaggio, col bavaglio, con la censura, se non c'è nessuno capace di ribattere civilmente e lucidamente allora mi viene da pensare che forse quell'ometto fa paura e forse qualcosa di giusto lo dice, perchè se no non si spiega...
Ooohhh, mi sono sfogata. Lo so, pochi saranno d'accordo con me, io rispetto qualsiasi opinione e critica intelligente o meno, ma amo comunque dire ciò che penso, anche se è impopolare e per alcuni anche stupido. Non c'è gusto a farsi dare sempre ragione.
Aiuto!!! Sto per vomitare.Sta andando in onda il TG1 e ho il voltastomaco a vedere tanta gente piegata in due a offrire il culo alla santa sede. Il mortadella, per la prima volta in vita sua ha una faccia da salame e si dichiara rattristato e amareggiato. La destra, con toni da antichi comizi,urla la sua rabbia contro il governo e ne chiede le dimissioni. ( novità 2008 ). Io esulto e ringrazio professori e studenti che per la prima volta hanno avuto il coraggio di dire NO alla visita e al discorso del Papa. Il quale prendendo esempio da qualcuno che non nomino, smentisce quanto affermato su Galileo Galilei e dice che le frasi incriminate facevano parte di un discorso di quando non era ancora Papa. E poi dico io, non poteva andare solo in visita, come hanno fatto altri papi? No! Lui pretendeva di inaugurare l'anno accademico di Scienza che in genere è stato sempre inaugurato da un professore della facoltà. Vivaddio qualcosa comincia a muoversi. Spero solo che questo signore se ne resti un pò di tempo nella sua povera dimora a meditare su queste dimostrazioni di un gruppo di giovani che non vogliono essere indottrinati da lui e si accontenti degli iscritti a Comunione e Liberazione e di tutti quelli che ascoltano radio Maria.
L’ultimo padrino.
E poi un bel giorno, una mattina prendo un aereo. Dopo circa tre ore sto già camminando per Amsterdam. Prima tappa obbligata, Homegrown… ma Abdallah non c’è. Mi siedo al mio tavolino. Quante mattine qui dentro. Quanti incontri. Proseguiamo, ci aspettano a casa. Ma io già mi sento a casa. In questa città ho sofferto, mi sono emozionato, ho incontrato persone come Wil e Abdallah, ho lavorato e soprattutto mi sono divertito…