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lunedì, dicembre 31, 2007
BUON PROSEGUIMENTO!

In viaggioA tutti quelli che partono, che sono già partiti o sono in viaggio in questo momento.
A quelli che il nuovo anno lo vedono come un viaggio da affrontare.
A quelli che: "Tranquilli, porto solo il minimo indispensabile".
A quelli che pur di esserci, si mettono in viaggio!
A quelli che viaggiano raramente, ma quando si decidono lo fanno alla grande.
A quelli che in realtà sono sempre in viaggio e aspirano ad una sosta.
A quelli che aspettano il momento giusto e a quelli che prendono e partono!
A quelli come me, che pur stando fermi, riescono a fare dei viaggi bellissimi!
A tutti voi, che siete passati da queste parti e avete dato un senso anche al mio viaggiare.
Alla "Setta", che come ogni anno, si mette in viaggio per raggiungere gli amici.
Buon proseguimento a tutti, e avanti così!
 

Postato da: zot a 18:35 | link | commenti (3)

giovedì, dicembre 27, 2007
AUGURI DI FINE ANNO

Buon 2008!Cara S.,
         era Aprile, sapevo che sarebbe stato molto difficile venire a Roma per te, lo immaginavo, eri alle prese con un tuo progetto nuovo, che giustamente, per Te, era ed è, molto importante. Era Aprile, e mi hai detto che avresti fatto il possibile per venire, in ogni caso mi avresti fatto sapere qualcosa. Nel frattempo arriva il mio compleanno, ricevo un tuo sms di auguri… formale, banale… Evidentemente neanche il compleanno resiste come occasione per sentirsi tra due persone che sono in buoni rapporti… mah! Si vede che lo stronzo sono io che ancora chiamo per fare gli auguri a voce! Vabbè! Fiducioso, attendo tue nuove per sapere se vieni a Roma o no.
Attendo invano, ovviamente. Non mi hai fatto sapere più niente.
Mi dici che sei offesa con me, perché non sono venuto all’inaugurazione della tua scuola…
Scusa, hai ragione, sono un giocherellone, mi sono perso dietro alle esigenze di Mr.Parkinson!
Scusami, se non mi sono concesso questo viaggetto a Firenze… sai, sono affezionato alle situazioni tristi! Magari venivo lì, mi divertivo pure… un po’ di svago mi avrebbe fatto sicuramente male!
A ferragosto ti fai viva con un altro sms del cazzo: “di che parte di mondo sei?”. Ma che vuol dire? Tu, di che parte di mondo sei? Su quale pianeta sei finita?
Cosa devo pensare, che non sei in grado di distinguere una festa da una tragedia familiare in corso? Francamente mi riesce difficile.
Se tu ci tenevi così tanto alla mia presenza, come mai non mi hai telefonato? Tanto più che mi dovevi far sapere se venivi o no a Roma, tanto più che c’era pure il mio compleanno di mezzo, tanto più che tutte queste cose, cronologicamente vengono prima della tua inaugurazione!
E tu ti offendi?!
Se ti sei sentita trascurata in questi mesi, perché non hai cercato di capire il motivo per cui ti avevo trascurata? Perché non mi hai chiamato per dirmi: “Brutto stronzo perché non sei venuto?!” Io, ti avrei raccontato le cose che accadevano e che in qualche modo mi travolgevano… Anche se potevi immaginarle benissimo! Ma perché non dire niente? Perché chiudersi? Che senso ha offendersi in una situazione come questa? Io in questi mesi ti ho pensato, molto, e infatti alla fine ti ho chiamato, proprio per capire! Che poi abbia attaccato il telefono è dovuto al fatto che mi sembrava una conversazione surreale, incredibile. Il tuo distacco, il tuo tono. E poi sentivo salire la rabbia. Per evitare di dire cose di cui mi sarei pentito… ho preferito tacere forzatamente.
Ma ti ho cercato.
E tu?
Puoi dire altrettanto?
 
Vaffanculo e Buon 2008!

Postato da: zot a 18:55 | link | commenti (5)
vita, amici, parenti, invalidità

lunedì, dicembre 24, 2007
LA PIOVRA COI BAFFI

Piovra coi baffiÈ vero che oramai i teatri, così come i vecchi e gloriosi teatri di posa, sono diventati succursali della televisione. Cinecittà è un nome vuoto che non rispecchia più la reale produzione degli Studios; forse dovremmo chiamarla diversamente, perché di Cine… non è rimasto molto!
Per quelli come me è un fenomeno molto difficile da digerire, ma i tempi sono quelli che sono… e pazienza. Ma il teatro, no. Il teatro rimane ai miei occhi uno spazio antico, magico, che va soprattutto rispettato. Certo, il rispetto non viaggia insieme al profitto, ma ci sono occasioni in cui il profitto dovrebbe farsi da parte proprio in nome di un antico valore che merita ancora rispetto, soprattutto se quello spazio è abitato da un grandissimo attore. Invece la tracotanza di certi personaggi non conosce limite. Tutto quello che si può arraffare si arraffa, costi quel che costi. Unica regola: badare ai propri interessi (economici). “C’era una volta Gigi Proietti” potrebbe essere il titolo di una nuova favola da raccontare (magari ai nipotini di nonno Maurizio), una favola moderna con tutti i personaggi classici delle favole, compreso il mostro, in questo caso magistralmente interpretato da Maurizio Costanzo.
Ricordate? Improvvisamente, dopo stagioni di grande successo, scade l’affitto del Brancaccio e contemporaneamente il proprietario delle mura si accorda con Costanzo come nuovo direttore artistico. Quest’ultimo non ha neanche il tempo di fare una telefonata a Proietti. Il pubblico romano si ribella. Scatta una protesta coi fiocchi, il Brancaccio è assediato da un pubblico sconcertato, che non comprende le ragioni di questo “sfratto esecutivo” nei confronti di un grande artista nazionale, amato e rispettato, un attore capace di riempire mezzo stadio. Costanzo finge di tirarsi indietro, bofonchia qualcosa circa la mancata telefonata a Proietti dicendo che non ebbe il tempo… povero!
Ebbene tutti sappiamo com’è finita. Gigi se n’è andato, e chi c’è al suo posto come primo spettacolo in cartellone? Un musical firmato dallo stesso Costanzo insieme a Vaime dal titolo “A un passo dal sogno” con i ragazzi di Amici di Maria De Filippi, Platinette e, udite udite, Paolo Calissano nella parte di un insegnante di recitazione! (Il massimo della perversione)
Non tutto è quello che sembra, e Maurizio Costanzo è tutto, tranne quello che sembra. Il mio sogno sarebbe quello di una platea che si ribellasse a tale sopruso. Un pubblico attento, partecipe e giudice, che a suon di ortaggi, condannasse alla fuga la scalcagnata compagnia di turno.

Postato da: zot a 14:41 | link | commenti (2)
personaggi, arte e cultura, società, tv

mercoledì, dicembre 19, 2007
FRIZZI E LAZZI, LA TV DI ESTIQUAATSI

EstiquaatsiSiamo vicini alle feste ( !? ) di Natale e generalmente in questo periodo mi chiudo in casa perchè odio questa corsa al regalo, alle spese folli e ancor di più odio le dichiarazioni di chi compra e si lamenta che quest'anno i soldi non ci sono. Ma allora dico io " Che te compri ... Stattene a casa  che è mejo ..." Non sapendo cosa fare mi seggo in poltrona e non riuscendo a concentrarmi sulla lettura di un buon libro a causa della mia latente depressione, mi metto a leggere un settimanale specializzato in gossip. Giornale fornitomi, con una settimana di ritardo, da mia sorella grande fruitrice del genere, che me li passa dopo averli letti.  " Ma che stò a legge ? " In un primo momento credo di avere gli occhiali sporchi e non distinguo bene quello che c'è scritto in copertina. Pulisco le lenti e "  FRIZZI : Ho sofferto per le ragadi " La notizia è così allettante che vado subito a leggere l'articolo su sei colonne con  grande faccione di Frizzi al centro, a pagina 16. " Ho sofferto per  6 anni di ragadi anali  "  dichiara il noto presentatore.  Mi viene subito in mente il grande capo indiano della trasmissione radiofonica 610 e come lui esclamo " e sti cazzi ? " Più avanti leggo che era talmente forte il bruciore che queste ragadi gli procuravano in quella parte nascosta del corpo,che una volta trattò  male anche un giovanissimo  concorrente di un gioco che lui presentava, ma il ragazzino non aveva nessuna colpa. Erano le ragadi a renderlo nervoso. In parole povere Jè rodeva er culo. Poi sobbalzo sulla poltrona quando scopro che il fatto risale a quindici anni addietro. " Porca pupazza, pure io ho sofferto d'emorroidi venti anni fà. Ma che o devo dì a quarcuno ? " Per fortuna il giornale ci risparmia la foto del culo di Frizzi, ma non la faccia...!  Mi chiedo perchè, dopo tanti anni dare in pasto alla gente dei fatti così  intimi e personali. Forse perchè il giornale paga bene queste notizie? O  forse perchè si ha bisogno di apparire sulla carta stampata oltre che sul piccolo schermo?  Butto il giornale da una parte e accendo la televisione. Nun c'è scampo manco quì! Cucuzza!! Dopo una sfilata di illustri sconosciute intervistate come fossero grandi dive, la maggior parte incinte, eccola la più presenzialista della televisione Carmen Di Pietro! Vorrei sapere che ha fatto e soprattutto che fa? E non siate maliziosi... Intendo dire che fa per vivere... E daje. Nun sapete pensà altro! Voglio dì " Che fa in televisione... oltre che l'ospite? S' è mai vista al cinema, oltre che come spettatrice? " Mistero. E Cucuzza che continua a dire: " Che carina..." Poi passiamo ad un altro collegamento in diretta dalla provincia di Avellino. Tra una folla plaudente di dodici persone su un palchetto allestito con due sedie ricoperte da un lenzuolo, in tutta la sua magnificenza, appare lui, il trionfatore dell'Isola dei famosi, colui che tutti si sono chiesti " Ma chi è? " Nicola Canonico! E' al centro della piazza del suo paese e quando inizia la diretta, a un cenno dell'assistente di studio, quei pochi compaesani cominciano a scandire  NI CO LA   NI CO LA ... E lui, come fosse un capo di stato in visita ufficiale con le mani li zittisce e urla " Non dovete fare così, io vi ringrazio, ma sono uno semplice, sono uno come voi... sono uno qualsiasi..."  Che delusione. E io che pensavo che fosse Dio! Spengo anche la televisione. Forse è arrivato il momento di andare a dormire.

Postato da: tipota a 20:03 | link | commenti (6)
invalidità

lunedì, dicembre 17, 2007
ATTO UNICO

Teatro.Accidenti, non riesco ad essere depresso!  Telefono ad un amico perchè ho bisogno di un po' di conforto: Come và, dico io, e lui : Insomma... so' pieno de guai... Me pare che tutto er monno me sta pe' cascà addosso... Comunque  tiriamo avanti... E tu come stai?  E io con il più ipocrita dei sorrisi  rispondo: beneeee .  Ci salutiamo con risatine incoraggianti per tirarlo sù di morale. A questo punto decido di telefonare a mia sorella, sangue del mio sangue. Faccio a tempo a dire  "ciao, sono io" che lei taglia corto e mi dice che sta guardando "La figlia di Elisa di Rivombrosa" e che è meglio che la chiami domani: LA FIGLIA DI ELISA... Ma io sono depresso...     
Provo allora con una mia amica che ha un negozio, una gioielleria. Ciao, le dico, come và e lei " Come vuoi che vada co 'ste feste del cavolo. So' stanca nun gliela faccio più. Il  negozio sempre pieno, io sempre in piedi... So' a pezzi. E devi sempre sta' coll'occhi aperti perchè a fregatte ce mettono poco... E tu  come stai?  Sto per accennare a un senso di solitudine e di tristezza che queste feste mi  procurano che lei di rimando "Pure a me me mettono tristezza. Ma fra Natale e capodanno co' mio marito e mi fija se n'annamo una settimana alle Maldive, ma che davero, davero... E tu dove vai?   "Mi verrebbe voglia di dire che con le mie finanze oggi posso solo  permettermi di andare affanculo, ma sono un signore e mi limito a dire che resto a casa mia... "Bravo, fai bene. Io se non fosse per mia figlia... Lo faccio per lei."
Sto per esaurire il credito sul cellulare, ma la voglia di parlare con qualcuno che riesca a sollevarmi da questo stato di torpore depressivo è tanta. Provo con un'altra mia amica.
Pronto?...
Mi risponde lei con una vocina flebile e stanca. "Ciao...non ti ho detto niente ma sono in ospedale, mi sono operata di appendicite... Domani esco. Vienimi a trovare... Ho bisogno di qualcuno che mi tiri sù
sono a pezzi."
.... Va bene, ci vediamo domani. Ma io sono depresso, me l'ha detto anche il medico, mi ha dato anche delle pasticche che mi rincoglionivano per tutto il giorno e io le ho buttate via....
Il credito sul telefonino è definitivamente finito. Decido di non cercare più aiuto da nessuno... Tanto è inutile. Sto per attaccarmi a una bottiglia di whisky quando sento uno squillo... poi due.  Al terzo rispondo. E' il mio più vecchio amico, quello con cui ho condiviso la gioventù e con il quale ne abbiamo combinate di tutti i colori. Questa volta sento che potrò parlargli del mio malessere e so che lui verrà subito a trovarmi. Non facciio a tempo ad aprire la bocca che comincia a piangere come un bambino. "La prostata! Il medico dice che devo fare gli esami per la prostata." E' normale a una certa età, sono esami che bisogna fare per stare tranquilli...
"E chi me dice che nun trovano qualcosa di grave?"
Ma hai avuto qualche sintomo, qualche disturbo?
"No, ma c'ho paura. Vieni a trovarmi, ti prego. Neanche a mia moglie ho detto niente."
Gli vorrei urlare che sono depresso che anch'io avrei bisogno di aiuto... Ma riesco solo a dire : ARRIVO!
La verità è che viviamo un mondo depresso, conduciamo una vita stressata, mangiamo cibi  contaminati, i bambini giocano con pericolose armi mortali che hanno l'aspetto di giocattoli, non ci guardiamo più negli  occhi e soprattutto non ci sorridiamo più. Forse non sono neanche depresso.  Avrei solo bisogno di qualche parola in più. Forse una carezza...   Squilla il telefono, ma questa volta leggo sul dispaly che è un mio amico che si sta separando dalla moglie.
Non rispondo.           

Postato da: tipota a 22:06 | link | commenti (3)
vita

BASTA ABUSI SU MINORI!

...Ce lo ricorda il Capitano nel suo bellissimo intervento!
Ce lo ricordano tutte le notizie brutte in rete, sui TG e sui giornali...
Ce lo ricordiamo anche noi, che ai nostri tempi era solo un "non accettare caramelle o giocattoli dagli sconosciuti"...
Ce lo ricordiamo, ma non basta!
Bisogna che queste cose smettano una volta per sempre... Per i bimbi di oggi, per i bimbi (anche nostri) di domani... per i ragazzi che devono crescere con un minimo (sarebbe meglio un massimo) di spensieratezza!
E una cosa ai genitori di oggi (non tutti, ma molti): state vicini ai vostri figli!!! Devono essere la cosa più importante della vostra vita e devono venire sempre e comunque al primo posto!!!

Speriamo che serva...
Intanto ve lo ricordo pure io: Blogger contro gli abusi sessuali sui minori.

Postato da: Curly14 a 20:44 | link | commenti (2)
pedofilia

sabato, dicembre 15, 2007
IL CONTE MATRIX

Vittorio De SicaQuanto costerà una puntata di Matrix? Credo non poco. Ma che cos’è Matrix? Un programma di approfondimento. E che cosa c’è da approfondire sul film “Natale in crociera”? Mah… Perché imbastire tutta una puntata di Matrix, se non per pubblicità? Solo che non si tratta di uno spot qualunque, è tutta una trasmissione dedicata al film. Un mega spot pubblicitario travestito da trasmissione di approfondimento. Questo, a casa mia, si chiama “marchettone”, ma di quelli sfacciatamente imponenti. Il bravo conduttore non faceva altro che battute (pessime) a sfondo sessuale. Insopportabilmente… becero e sguaiato! Un continuo. Tanto è vero che il bravo attore Fabio De Luigi ha detto più volte a Mentana che i comici dovrebbero essere loro, gli ospiti che ha invitato e non lui, il conduttore. Ma Enrico Mentana era troppo eccitato per mantenere un contegno professionale. Lanciava le sequenze del film, introducendole come rare perle di comicità. Spiegava la trama del film come se fosse un intricatissimo capolavoro del cinema italiano. Mentana era veramente ridicolo.
Immaginavo un mio ex Prof. di Linguaggio Cinematografico, persona seria e pedante, me lo immaginavo tenere la sua solita lezione, ma invece di analizzare film di Antonioni, Fellini e Godard, si dedicava alla seria analisi di film natalizi. Che spasso!
Navigate, gente, navigate che è meglio!

Postato da: zot a 17:24 | link | commenti
personaggi, arte e cultura, società, tv

venerdì, dicembre 07, 2007
SPRAY...ALL'ARRABBIATA!

CharlieTelegiornale di oggi.
Multata una donna.
200 euro di multa.
E sapete perchè? Perchè andava in giro con una bomboletta antiaggressione nella borsa.
Sì, una bomboletta al peperoncino, proprio come quella che da anni mi porto dietro quando esco la sera e magari so che dovrò farmi pezzi di strada a piedi da sola. Una bomboletta comprata in farmacia, lo faccio notare, non in chissà quale bazar di roba strana e losca.
Eh, ma da un po' qualche furbone ha deciso che queste bombolette sono pari pari alle armi e quindi, in quanto tali, vietate. Fuorilegge. Pari pari.
Che poi la bomboletta sia un' "arma" di autodifesa non conta un cacchio. E certo che no. Perchè non si sa mai cosa accadrebbe se finisse nelle mani sbagliate per l'uso sbagliato. Disastro!!!
Meglio prevenire che curare (ah no, questa è la pubblicità del dentifricio).
La nostra società è talmente sicura e perfetta, perchè mai rovinare tutto facendo circolare un aggeggio del genere?! Eh? Che motivo c'è? EH?

Sarebbe solo un incremento alla criminalità, ecco cosa sarebbe.
Geniale, davvero geniale.
Quindi signore, scegliete, perchè vi fanno anche scegliere :
rischiare una multa o rischiare una bella aggressione.

Io personalmente scelgo la prima, che dalla seconda ci sono già passata (e sottolineo dalla seconda, non dal suo rischio) e di ripetere l'esperienza ne faccio volentieri a meno.
Poi si sa, "meglio cambiare nè?".

Ultima cosa, posso? Ma andassero affanculo!

 

Postato da: Gajazzi a 20:20 | link | commenti (4)
politica, vita, società

sabato, dicembre 01, 2007
ONDA SU ONDA

Foto di brenno64 - http://www.flickr.comCome si chiamano quei momenti in cui contemporaneamente accade la cosa più bella e quella più brutta? Come uno che si accorge di aver vinto il primo premio della lotteria un attimo prima di essere travolto da uno tsunami!
Un onda che ti porta molto in alto, giusto il tempo di godere il panorama e poi giù, verso il baratro… che forti emozioni!
Certo è brutto gioire in silenzio. Rattrappire gli entusiasmi personali perché sovrastati da sentimenti di tristezza, impotenza, inevitabile amarezza, rimpianti forse. La vita riserva delle lezioni pesanti, ma pesanti davvero! E non ci si può tirare indietro. Non è come a scuola. È diverso. E questo genere di lezione vale molto più di un qualsiasi corso di laurea. Peccato accorgersene tardi. Ci sono scelte da fare e responsabilità da prendersi. Tu che vuoi fare?
Diceva Eduardo “Gli esami non finiscono mai” e aveva ragione.
Diceva Eduardo “ …Adda passà a nuttata!” e io aggiungo “Si, ma fatemi almeno dormire! Perché sono stanco… molto stanco.

Postato da: zot a 12:24 | link | commenti (1)
vita, invaliditÃ