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venerdì, novembre 16, 2007
FIATO SPRECATO

Parole al vento!Soffiare su una candela per spegnerla
Oppure soffiare sulla brace per rinvigorire la fiamma
Un bel sospiro di soddisfazione
Un bel fiatone dopo aver fatto una corsa
Soffiare sulla bua di un bambino
Soffiarsi aria calda tra le mani
Anche alitare sul vetro per disegnare
Per spolverare in tutta fretta
Per fumare persino
La bellezza di uno sbadiglio
Il mio respiro
Un bacio spedito
 

Ma che peccato il fiato sprecato di parole non ascoltate!

Postato da: zot a 15:03 | link | commenti (2)

martedì, novembre 13, 2007
NEL NOME DEL PADRE

Pier Paolo PasoliniÈ più forte di me! Non riesco a stare zitto! Non riesco a far finta di niente! Non riesco…!
Dopo la solita pomposa sigla appare Bruno Vespa, indossa la sua maschera tragica in volto, espressione vitrea, sguardo fisso, fermo, solo un piccolo rigagnolo di bava tradisce l’appetito di questo giornalaio. Sullo sfondo il titolone: VENTENNI ALL’INFERNO (oh mamma!) Ha un microfono in mano, si dirige verso il pubblico e come un maiale che affonda il muso nel fango alla ricerca di prelibatezze comincia: Lei conosceva Meredith? Che cosa pensa? – Si parla di sesso estremo (prime gocce di bava sul pavimento dello studio) Ci sono queste abitudini fra voi… ventenni? – Pensa che la droga c’entri qualcosa? – Ho visto che lei annuiva sulla droga! (Si accende l’occhio di Vespa, ora la bava comincia a colare) Ha visto droga lei? E lei? Sesso? Droga? E lei? Ha visto persone cambiare e diventare pericolose? Trasformarsi? (Si ho incontrato l’uomo lupo l’altro ieri, era al Pub con l’incredibile Hulk) Ma delle persone che hanno fumato (cosa???) tutto il pomeriggio sono in grado di fare del male a qualcuno…? Shhh….risponde Crepet, non poteva mancare! E nel frattempo la grafica alle spalle cambia, ora si legge: LE TROPPE BUGIE DI VISO D’ANGELO … Ho un sussulto!
Faccio un salto da Matrix e trovo il padre dell’indagato in collegamento da Perugia che risponde alle domande di Mentana…
Ma come, un padre a cui hanno appena arrestato il figlio con un’accusa gravissima, si affretta ad andare in tv? (Anche da Vespa, all’inizio è stata trasmessa un’intervista con il padre) Mmmh… C’è qualcosa che non va. Sento puzza di Cogne!
Però sento anche una forte puzza di marcio… deve essere la nostra società… per un attimo mi ero preoccupato!
Amen!

Postato da: zot a 13:08 | link | commenti (4)
vita, usi e costumi, società, tv

lunedì, novembre 12, 2007
MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU!

TVDomenica sera decido di guardare Rino Gaetano su Rai Uno. Contro i mille e più pregiudizi che albergano in me contro le cosiddette fictions, vuoi per l’argomento, vuoi per Claudio Santamaria che ho sempre apprezzato, in uno slancio di coraggio mediatico, anziché fuggire su internet decido di mettermi davanti alla tv.
Giuro che non mi aspettavo di vedere chissà cosa, le mie pretese di spettatore erano e sono modeste, soprattutto nei confronti di questi… prodotti. Ebbene… dopo appena pochi secondi dall’inizio della "fiscion" mi tocca vedere un Claudio Santamaria che beve in maniera fintissima da una bottiglia di whisky evidentemente vuota… Accuso subito il colpo, rimango allibito.
Ma vado avanti. E vedo: il padre di Rino che ha sempre la stessa età, sia quando il figlio ha dieci, quindici anni, sia quando ne ha venticinque, trenta. I genitori stessi sono rappresentati con degli stereotipi di una banalità pazzesca. La cosa più grave, più evidente, secondo me, è proprio la totale assenza di credibilità. Vogliamo parlare della scenografia? Non c’è cosa più terribile per lo spettatore di accorgersi della finzione scenica. La fotografia? Un piattume… mi piacerebbe dire mai visto, invece è il solito piattume delle "ficzion" italiane… I dialoghi poi…
Infine, almeno fin dove ho resistito, ho visto un Rino Gaetano triste, tristissimo, apatico direi… mah! Poi ho spento e ho visto Scoop di W.Allen, avete presente quei film…veri, con veri attori, realizzati da veri registi, vere maestranze…
Aprite gli occhi, please!

Postato da: zot a 17:28 | link | commenti (5)
arte e cultura, tv

CUI PRODEST?

Era un gioco...A chi giova il fatto che il calcio resti uno sport per un pubblico "da stadio"?
Vediamo. Forse alle forze dell'ordine? Uomini a decine impiegati ogni partita per attività di sorveglianza, poco stimolante, e potenzialmente molto pericolosa?
Forse ai presidenti delle società, che ormai dai biglietti ricavano cifre irrisorie, a confronto dei tesori per i diritti televisivi?
Forse ai proprietari di quei colossi pay tv, che guadagnano dagli abbonamenti di chi ovviamente allo stadio non ci va, magari perchè ha paura?
No. A nessuna di queste categorie conviene. A tutti loro converrebbe che la domenica i tifosi si sedessero sul divano e urlassero tutti quanto gli pare, ma in casa propria,
La violenza negli stadi è inevitabile, c'è sempre stata. Si potrebbe parlare per ore delle ragioni, ma negli ultimi anni sembra diventato un fenomeno quasi scientifico, un non so che di programmato.
Possibile che a Catania, lo scorso anno, gruppetti di sbarbati sedicenni possano aver orchestrato da soli quella guerriglia urbana?
Possibile che tifoserie in contrasto per antonomasia arrivino ad allearsi per combattere contro la Polizia, senza essere state all'uopo organizzate?
Possibile che un poliziotto, esperto a quanto dicono, di fronte ad una scazzottata tra massimo una decina di persone, spari "in aria" e ci scappi il morto?
E di morti ce ne stanno scappando un po' troppi, negli ultimi tempi, la gente ha paura, allo stadio non ci va più... le partite si fanno a porte chiuse, unica ammessa, la televisione! Aaahhhh!
Ripensandoci, l'aggregazione massiccia dei tifosi non conviene neanche ai malcapitati che la domenica sera escono per divertirsi recandosi in zone limitrofe agli stadi (e di calcio non potrebbe fregargliene di meno) e si ritrovano in mezzo a coltelli, bastonate, tafferugli e magari auto distrutte.... e ovviamente poi vanno a far parte di quella opinione pubblica che commenta che non se ne può più, che bisogna finirla con le partite, e ciò giova alle categorie di cui sopra.
In realtà converrebbe solo ai tifosi veri, quegli appassionati che allo stadio ci vanno esclusivamente per tifare, urlare, gioire ai gol della propria squadra, e che da un po' di tempo devono passare attraverso sbarramenti, perquisizioni minuziose, tornelli e schedature, oltre che guardarsi alle spalle, perchè non si sa mai dove può portare una frase o una parolaccia in più... Tra loro sono stati reclutati i "neo hooligans", tra i più deboli, i più manipolabili, che magari credono di combattere per un principio giusto e che invece sono solo uno strumento nelle mani di chi ha altri tipi di obiettivi. Mi domando: vi giova tutto ciò?
E attenzione, tutti noi, a prendercela sempre e solo con la "manovalanza", hooligans o agenti di polizia che siano. Non basta. E non ci giova

Postato da: orcagna a 13:39 | link | commenti (2)
politica, vita, usi e costumi, società

martedì, novembre 06, 2007
POLITICA-MENTE PERPLESSA

Mafalda by Quino - All right reservedSono perplessa… Leggendo i giornali leggo che l’opposizione vuole dire di no al disegno di legge per allontanare dall’Italia cittadini dell’EU (e non, ma li non credo ci siano gli stessi problemi) nel caso questi commettessero reati gravi! ??? Scusate, ma…… ho sbagliato qualcosa? Ho letto male? Ma… MA??? Ma non era quello che voleva sempre il centro-destra??? Ho sbagliato film? Ahhhh… giochiamo di nuovo all’asilo? Quando lo volevo io non lo volevi tu e allora io adesso perché dovrei appoggiarti? Mmmmm… Dimenticavo che la politica italiana è piena di politici pagati per la loro maturità e voglia di COLLABORARE per migliorare il “bel” paese… Oppure ho capito male? No se ho capito male, qualcuno me lo spieghi se ho capito male! Beh… vogliamo il bipolarismo come nel resto d’Europa, ma nel resto d’Europa anche se a malincuore si collabora insieme per le cose “positive”. Riguardo a questo disegno di legge. Sono favorevole per un unico motivo. Se lo fa un italiano (una cosa schifosa e bestiale come quella che è successa…) allora ce lo dobbiamo tenere nelle nostre – superaffollate – carceri. Ma se lo fa un qualsiasi cittadino estero (non EU o EU che sia) non vedo perché dobbiamo accollarcelo noi! Inoltre sono INORRIDITA dalla furia xenofoba e IGNORANTE di chi se la prende con tutti per colpa di uno… Lo facevano agli italiani immigrati in America, Germania (la famiglia di mia mamma mi ha raccontato cose…) ecc. e noi?
Non abbiamo imparato un ca**o!
Bello, bravi! Complimenti...                                                                        

Postato da: Curly14 a 14:18 | link | commenti (1)
politica, societÃ