IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Nando Gazzolo
A te, che venerdì pomeriggio non avevi un cazzo da fare...
A te, che ci ricordi quanto sia pericoloso che gente come te non abbia niente da fare...
A te, che pure nella foto che ti riprende, sei proprio un essere insignificante che nessuno guarderebbe una seconda volta.....
A te, persona inutile, che hai cercato un momento di notorietà nel solo modo idiota che conosci....
A te, che seppure avevi qualcosa di giusto da dire, è passato in cavalleria....
A te che pensandoci bene, sicuramente non avevi niente di giusto da dire....
A te, che per protestare non fai nulla di costruttivo ma pensi solo a distruggere....
A te che ti permetti di danneggiare ciò che non ti appartiene.... Perchè la vernice non te la butti dentro casa tua?
A te, che sei talmente vigliacco da scappare.....
A te, che non hai rispetto per il lavoro degli altri, che hanno impiegato ore a ripulire....
A te, che sei talmente ottuso da violentare la bellezza....
A te, che t'è annata male, perchè la perfezione vince sempre su un mediocre....(e dopo due ore la fontana risplendeva di nuovo, tu sei rimasto l'anonimo deficiente che eri prima)
A te, che ringrazia Dio che non hai fatto danni permanenti, perchè se no te venivo a cercà....
A te, che provocherai altri fatti del genere, perchè di coglioni pronti all'emulazione ce n'è tanti....
A te, e a tutti quelli come te che si lamentano di stare in una città grigia, e che siete quelli che sporcano, buttano la carta per terra in strada, scrivono sui muri, colorano le fontane (ve ne potete pure annà, almeno pur nel grigiore chi questa città la ama starebbe più largo e con meno zozzoni in mezzo ai piedi).....
A te, che quando ti prenderanno, spero ti faranno bere quella schifezza che hai buttato, fino all'ultima goccia.
A quelli che ti hanno approvato....
A te e a loro........
Il 14 ottobre è stato un giorno storico: ci sono state le primarie che hanno dato un leader al neonato Partito Democratico.
Tutti sono rimasti stupiti dai numeri registrati e dai risultati ottenuti. Sapete com'è, in questo clima grilliano di antipolitica, gli organizzatori delle primarie volevano dimostrare il contrario e ci sono riusciti: la gente ha fatto la fila e addirittura pagato per votare!
1 euro per voto il prezzo, e volendo si poteva votare più di una volta (anche se non l'hanno detto a tutti). Insomma, era un po' come la sagra della pecora, altro giro altra corsa!
Fatto sta che il totale dice 3 milioni e 300mila euro, quindi con premesse simili è anche ovvio allargare la base degli elettori: l'elettore tipo è risultato un turista giapponese di anni 15.
Poco importa, i gazebo montati in giro, le tende da campo, i container abusivi, le urne fatte con le cassette della frutta sono stati presi d'assalto ovunque! E il risultato è stato clamoroso e assolutamente inaspettato: ha vinto il candidato Uolter Veltroni.
Sì, a gran sorpresa, senza il sostegno di nessuno, senza alcuna propaganda, contro avversari temibili (c'era anche Skeletor dei Master) e dal valore riconosciuto, Uolter ce l'ha fatta. Di pochissimo ma ce l'ha fatta.
E così ha mandato in pensione Fassino che pare sia già in vacanza con un sacco di naftalina (ma tornerà, i nostri servizi segreti ovviamente deviati gli hanno promesso il posto di Sircana non appena questo se ne andrà a mignotte: chi si accorgerà dello scambio di persona?).
E così, il 14/10, sotto la supervisione degli osservatori ONU e del Gabibbo che hanno certificato la regolarità del voto, l'Italia si è regalata un nuovo leader fresco fresco.
E c'è da giurarci, alle secondarie, quando eleggeranno il candidato premier per le prossime elezioni, il buon Uolter farà il bis. Anzi, visto che è già stato eletto come sindaco di Roma e leader del PD, non fara bis ma (Uol)ter.
PS: i soliti servizi segreti, ovviamente deviati, in combutta con il Vaticano ed Emilio Fede stanno preparando le primarie del prossimo partito conservatore. In prima fila tra i candidati, ci saranno: Berlusconi, Berlusconi Jr, Pierfido, Mr. Boing, Ridge Forrester, Salvo del Grande Fratello e Ciccio Graziani. Ma si accettano ancora candidature, avete proposte?
Quando capito in una libreria difficilmente ne esco a mani vuote. Attratta da titoli, copertine, succinti ma intriganti riassunti, finisco sempre per comperare qualcosa. Adoro leggere, è come una droga! Qualche giorno fa ho preso "Le benevole", storia del Reich e dell'olocausto vista dalla parte degli aguzzini. Mi ha incuriosito, originale, un punto di vista magari discutibile ma di sicuro una storia diversa. L'ho carpito dallo scaffale, di corsa alla cassa ed era mio per 24 euro. L'ho detto, quando sono tra i libri sembro drogata, non mi rendo conto, ma poi, uscita fuori... VENTIQUATTRO EURO! Sono l'equivalente di quarantottomila lire. CINQUANTA SACCHI PER UN LIBRO! In un paese come il nostro, in cui la maggior parte della popolazione legge sì e no un libro l'anno, io che viaggio al ritmo di una sessantina circa, cosa devo fare, saltare i pasti per coltivare la mia passione? Beh, sì. Stavolta, come tante altre, ho saltato i pasti. Ma non è possibile. Una mia amica sostiene che i libri dovrebbero essere distribuiti gratis. Non è un'idea del tutto bislacca. Non so, tipo "Il barone rampante" (tanto per citarne uno) dovrebbe essere consegnato a tutti, come la tessera sanitaria. Però mi rendo conto che sarebbe inutile obbligare la gente a leggerlo. Si può apprezzare un capolavoro se lo si affronta per amore, per passione, non perchè costretti. E mi rendo anche conto che in un'economia di mercato l'editoria ha bisogno di entrate, perciò i libri si pagano, ma..... Insomma, anche a voler ripiegare sui tascabili (e quindi leggere una storia dopo mesi che è uscita), quelle che vengono definite "edizioni economiche" non scendono al disotto degli 8 euro (che sono sempre sedicimilalire, quanto costava un libro a prezzo intero fino a due-tre anni fa). E allora mi domando: cari Mondadori, Feltrinelli, Sellerio, Einaudi ecc. ecc., non vi sembra che forse la gente che rinuncia a comperarsi un vestito per investire in cultura meriterebbe maggior rispetto? Vogliamo rendere i prezzi un po' più accessibili (anche perchè credo che all'autore non vada che una piccola parte dei ricavi, quindi tutto il resto ve lo intascate voi)? O finirà che persino leggere diventerà un passatempo per soli ricchi, il libro un bene di lusso. Dio ce ne scampi! Protestare? Smettere di leggere? Giammai. Per me è una dipendenza, e come per tutte le dipendenze, gli spacciatori... oops, gli editori, sanno bene che non perderanno mai la clientela, disposta perfino a digiunare pur di divorare storie, perciò se ne approfittano! Però, che diamine, finirò per rovinarmi.
Come sempre nella nostra Alto Adige c’è sempre qualche lamentela “intelligente”… Un certo giornalista, Otto Schöpf, sul quotidiano Dolomiten, inizia il suo articolo con: “Verreste in vacanza in un posto dove dopo una certa ora non ti servono più alcol?” e “Verreste in un paese dove dopo aver bevuto due bicchieri di vino e camminate (ha usato il verbo spazieren) vi danno una multa?”…Per la prima frase SI ci sono andata: a Dublino dopo le 1 di notte NON servono più alcol e non ne vendono nemmeno più nei supermercati aperti 24 ore su 24! Lo so perché dopo essere usciti dal pub (che chiude alle 1…) siamo andati a chiedere della birra in uno di questi supermercati.Per la seconda… non so in che paese vive questo signore, perché non conosco nessuno che abbia mai preso una multa per aver camminato verso casa dopo aver bevuto due bicchieri di vino… certo che se sei sbronzo e cammini a zig zag, ti fanno la multa (ma dovunque)… perché potresti anche ammazzarti mentre cammini per strada invece che sul marciapiedi…Nella nostra regione muiono AMMAZZATI un sacco di persone (innocenti) perché vengono presi sotto da gente ubriaca al volante!Per non parlare di chi si è ammazzato perché guidava ubriaco!Ma chi cazzo vogliamo prendere in giro??? Non conosco nessuno che beve “solo” due bicchieri di vino quando esce qui da noi!!!!!Ma chi sei? Persino i politici dicono che le nuove leggi della strada per l’Alto Adige sono troppo dure!!! MA DOVE SIAMO???? Cioè allora in uno stato dove lo stupro (faccio un esempio) è all’ordine del giorno allora non serve fare leggi per combatterlo???Ma dai! Ma vergognamoci un po’…
Mi sono sempre sentita orgogliosa di vivere in Alto Adige! Sapere due lingue! Vedere che le cose da noi funzionano un po’ (tranne i deficienti estremisti da parte italiana e tedesca) meglio che dalle altre parti… e ora??? Vorrei nascondermi…
Qualche tempo fa sono andata a visitare un istituto di ragazzi. Credevo di portare il mio aiuto, magnanima pazienza, generosa partecipazione, l'elemosina del mio prezioso tempo libero, in una sola parola, carità. Col tempo mi sono resa conto che non era così. Questi ragazzi sono ricchi. Non possiedono milioni, no, non hanno letto quantità di libri, non hanno un copioso bagaglio culturale, non hanno quegli interessi o hobby che ritengo irrinunciabili. Probabilmente non diventeranno mai vecchi. Ma frequentandoli, parlando con loro, ho scoperto che si può essere fantastici anche senza saper usare il computer, andare in vacanza, studiare, vestirsi all'ultima moda. Sono capaci con osservazioni semplici di far notare l'ovvietà di situazioni che magari per me rappresentano dei rompicapi. Hanno un'ironia che non ho riscontrato in tante altre persone conosciute in altri ambienti che dovrebbero essere ben più stimolanti di quello in cui vivono loro. Hanno la saggezza dei puri di spirito, piccole meschinità che però fanno tenerezza per la loro innocenza. Non so da dove prendono tutta questa ricchezza, forse da quel cromosoma in più che è un handicap dal punto di vista fisico, ma un dono per la loro umanità, fatto sta che hanno demolito la mia convinzione di essere superiore e fortunata, la mia carità pelosa, e sono stati loro a fare volontariato nei miei confronti, loro hanno aiutato me, e molto, donandomi parte del loro smisurato tesoro interiore. Lo fanno ogni volta che vado a trovarli, più spesso che posso, perchè la gioia e i sorrisi con cui mi accolgono sono diventati una necessità per me. E quando dico donato lo dico sul serio, perchè non hanno la malizia di chiedere qualcosa in cambio.
So che questo tecnicamente non è uno sfogo, in questo spazio ci si dovrebbe lamentare di ciò che non ci va a genio, ma qualche volta si può fare un'eccezione e liberarsi facendo partecipi altri di esperienze meravigliose che fanno bene all'anima, e che, se volete diventare veramente e immensamente ricchi, consiglierei a tutti.
A proposito di amici da innaffiare, questo sfogo segue quello precedente, ma ne avrei fatto volentieri a meno! Ma è più forte di me! E siccome mi conosco, anziché prendere il telefono e mandare affanculo qualcuno, ho preferito sfogarmi qui! La gente decide di fare una cena per festeggiare tale cosa, ti chiama, te lo dice, se tu non puoi, ciccia! Ora io dico, ma se vuoi festeggiare qualcosa, ma non ti preme sapere se le persone che vorresti invitare possono? Cazzo, io se voglio festeggiare qualcosa e voglio condividere questa cosa con gli amici, prima sento se gli amici ci sono e poi organizzo! No che prima organizzo e poi vedo se le persone possono… Che faccio, prima apparecchio la tavola, poi comincio a fare le telefonate e piano piano sparecchio??! Inoltre ci si può rimanere anche male… Nel senso che chi si sente invitato all’ultimo momento è facile che non possa, ma sicuramente gli sarebbe piaciuto partecipare a tale festa, a tale cena… Ma evidentemente chi ti invita all’ultimo momento non si pone questo problema! Se ci sei bene, altrimenti… pazienza, faremo a meno di te! Ecco, in che senso ci rimango male! Quando ho la netta sensazione che a chi ti sta invitando non gliene può fregare di meno se tu ci sarai o no…
C’è l’amico fraterno, quasi un fratello, quello con cui hai condiviso tutto. C’è l’amico d’infanzia, quello che ogni tanto rivedi. C’è l’amico che incontri occasionalmente e manifesta tutto il suo finto affetto, ma tu lo sai e va bene così. C’è quello con cui senti un feeling, un’intesa… L’amicizia ha mille forme e variabili incredibili ma credibili. Non conta se ci si vede poco, se ci sente più o meno spesso, l’importante è che il rapporto sia onesto, sincero. Sono pronto ad accettare amicizie mancate, occasioni perdute, incontri sbagliati. Accetto anche il fatto che un’amicizia finisca, improvvisamente, repentinamente, ma con delle ragioni, ovviamente! Con un incontro, magari uno scontro, ma con una vitale partecipazione verso la fine! Invece, se c’è una cosa (una?) che mi fa veramente incazzare è quando le persone si perdono in un bicchiere d’acqua. Quando le persone pensano che l’amicizia non debba essere coltivata. Esiste e basta! Invece i rapporti d’amicizia sono come le piante. Ne esistono di diversi tipi e con diverse esigenze. Ci sono quelle che vogliono tanta acqua, quelle che ne vogliono un po’ meno, quelle che raramente! Ma ognuna di loro, in maniera e modi diversi deve essere curata... altrimenti, un bel giorno, muore. E non è che uno, poi, dopo, davanti alla pianta morta può implorare affinché la pianta rinasca! Non l’hai innaffiata, la pianta è morta. Ma come? Ma io... No! Semplice. Tragicamente reale. Provo una grande delusione, un enorme fastidio, quando vedo che le persone… galleggiano immobili, inermi. Poi un bel giorno, magari dopo un paio d’anni, si svegliano dallo stato comatoso e ti cercano, ti ricercano…
Mi ha colpito molto la vicenda del militare italiano ferito gravemente alla testa in Afghanistan. Appena è stato possibile lo hanno riportato in Italia. Le sue condizioni sono gravi, anzi gravissime. Sta per morire. Ma c’è un problema in più. Il giovane militare non è sposato con la sua compagna, con la quale ha anche dei figli piccoli, quindi, in caso di morte la donna non percepirebbe nulla… In men che non si dica, la Chiesa, quella con la C maiuscola, e la politica, quella con la p minuscola, si sono attivati per risolvere il caso. Soluzione: matrimonio urgente con il militare in coma.