IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Si può? … È permesso? … Scusate ma, mi sento un po’ strano… una lieve nausea a livello sensoriale. Ho visto delle cose ultimamente… Ho visto Mike Bongiorno che presentava Miss Italia, convinto di essere nel millenovecentonovanta... e qualcosa! C’era anche Loretta Goggi… Pippo Baudo… A un certo punto è arrivato Gianni Morandi e ha cantato “Un mondo d’amore” quella del grande prato verde… Ma in che anno siamo? Che programma ho visto? Cosa, ho visto? Quanto è vecchio questo paese?
Personalmente non ho nulla contro i concorsi di bellezza. Non sono un'accesa femminista e non critico ragazze che sfilano in costume da bagno, o in abiti eleganti, per farsi guardare. Non metto in dubbio che abbiano anche un cervello, anche se in una passerella è complicato mostrare qualità diverse da quelle fisiche. Ma quando queste ragazze si mettono a pontificare, a parlare a vanvera no, allora mi stranisco. Contestano chi usa il centimetro, si indignano a chi chiede loro di mostrare parti anatomiche che in realtà sono già in bella mostra, si scagliano contro gli "stilisti", considerati ormai diavoli incarnati apposta per costringerle a calarsi in un certo tipo di fisicità, si riempiono la bocca di quella parola "anoressia" la lotta contro la quale è diventata ormai un argomento "di moda". E io voglio difendere gli stilisti. Con l'anoressia non c'entrano nulla. Non sono loro ad obbligare le ragazze alla magrezza, essi rappresentano solo un alibi per chi vuole giustificare un suo disturbo che ha ragioni molto più profonde. Cominciamo col dire che non si diventa anoressici per fare la modella. Credetemi, ne so qualcosa. Chi diventa anoressico non vuole nè sfilare, nè entrare nel mondo dello spettacolo, nè farsi ammirare. Non vuole niente. Non vuole essere più niente. Diciamo che smettere di mangiare è un modo alternativo al suicidio eclatante, pianificato da chi non ha coraggio di finirla istantaneamente e non vuole dare nell'occhio. Ma vuole morire. Il delitto perfetto, se ci pensate. Nessuna traccia immediata, nessuna possibilità di aiuto finchè in alcuni casi non è troppo tardi. Non ci pensa neanche ad iscriversi a un concorso di bellezza, vuole solo arrivare a non vedersi più neanche nello specchio di casa. I perchè? Mistero. Fragilità, mancanza d'amore, sì, lo so, sembra banale, ma vi garantisco che la sofferenza è lacerante. Uscirne è durissima, a volte non ci si riesce mai del tutto, passassero anche anni. Perciò spero di essere giustificata se mi in...zzo con chi ne parla senza sapere, per sentito dire, come se fosse un luogo comune. Non è uno spettacolo da pubblicizzare, non è una passeggiata, è la negazione che una donna fa di se stessa e per qualsiasi motivo ciò accada, l'argomento (e le donne che ne sono colpite) meritano un po' di rispetto. Buttarlo lì quando non c'entra niente, tanto per darsi un tono, non gli rende la dovuta giustizia e forse non l'ho fatto neanch'io con quello che ho scritto, ma chi ci è passato mantiene un certo pudore e non ha neanche tanta voglia di spiegare più di tanto, l'intervento è solo per sfogarmi contro la superficialità di chi apre bocca e le dà fiato, siano miss, o giornalisti, o tuttologi vari.
Me piace st’invasione de grilli, grillini e grilletti vari. A Roma, se sa, de vaffa pronti ce ne sono in grande quantità e per tutti. Sempre. Ma quando i vaffa si moltiplicano regione per regione, addirittura all’estero, allora è uno spettacolo vedere la casta dei politici stridere sugli specchi sui quali si arrampica. Neanche di fronte alla più grande delle evidenze, si degnano di dare un segnale, un cenno, un gesto che possa essere interpretato come una lieve presa di coscienza… macché!
Un post vuoto, per denunciare la sconcertante e violenta aggressione subita da alcuni dei miei amici più cari, da parte di un gruppo di ragazzini impasticcati… Amici, sono con voi!

Essendo un po' destrorsa ho tratto un sospiro di sollievo quando ho appreso che il provvedimento era stato "ideato" dall'altra fazione (che se no si sarebbero sprecate le invettive "fascisti, squadristi, reazionari" ecc. ecc. ecc.). Ma ho subito realizzato che c'era ben poco da rallegrarsi.
Bisogna riconoscerlo, a volte sono fastidiosi. Tu stai fermo ad un semaforo, già stordito dal traffico, magari in ritardo (quindi già nervoso per conto tuo) e l'immancabile lavavetri spunta come per incanto. Gli fai segno di no, ma lui ti appoggia la spugna sul parabrezza. Diciamolo, si approfittano delle donne, secondo quella legge di natura per cui la pecora sa fare il leone solo con chi è più pecora di lui. Ma alla fin fine è solo un dispetto.
Insomma, qui il mondo va proprio alla rovescia. Se un tizio si scola un litrozzo di superalcolici, si mette alla guida e viene beccato in stato di ebbrezza.... udite, udite, gli ritirano la patente. Ma poi gliela ridanno, tranquilli. E lui per festeggiare si fa un altro litrozzo, rimonta in macchina, falcia una ragazza trascinandola per metri senza fermarsi perchè è talmente ciucco che neanche se n'è accorto.... e gli danno gli arresti domiciliari, perchè, dopotutto, è omicidio colposo (e di fatto è così). Se un altro tizio, pervaso da noia, stupra una ragazza, si fa massimo sei mesi, perchè in fondo ci sono delle attenuanti, queste ragazze d'oggi vanno in giro mezze nude e provocano il malcapitato maschio frustrato. Il nostro sistema è garantista, prima di mandare al gabbio un individuo vittima della società ci pensa due volte.... ma di contro non si fa nessuno scrupolo ad ordinare l'arresto per chi non commette nessun reato, non fa danno a nessuno (e qui torna in ballo la storia della pecora e del leone). Ma in tutto ciò, la cosa esilarante (sì, c'è anche il lato comico), è la cosiddetta "pena accessoria", ovvero.... "il sequestro dell'attrezzatura". Bravi, altro che confiscare i beni ai mafiosi, per sconfiggere la criminalità è questo il modo: sottrarre a questi pericolosi delinquenti metropolitani la sofisticata "attrezzatura" consistente in: un secchio, una spugna ed una bottiglia di detersivo. Ne sanno veramente una più del diavolo i nostri geniali governanti.
Ma per farla breve (troppo tardi, direte voi), qualche giorno fa ad una sosta forzata ad un semaforo mi ha avvicinato il solito lavavetri. Ebbene, invece di fulminarlo con lo sguardo, azionare i tergicristalli (sì, lo ammetto, lo faccio spesso), o amenità simili, ho aperto il finestrino e gli ho sganciato un euro. Guarda un po' se l'assurdità altrui rischia pure di farmi diventare buona!