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mercoledì, giugno 20, 2007
LA CROCE ROSSA E L’AMICO VENTO

Stanlio&OllioQuesto è un classico sfogo da stress cittadino, nato nel famigerato traffico di Roma.
Giorni fa, appena uscito dalla mitica palestra Audace, me ne andavo in moto tranquillo tranquillo dal Colosseo a San Giovanni quando a un certo punto decido, malauguratamente, di lasciar attraversare due pedoni sulle strisce, quindi rallento e mi fermo. I pedoni passano, neanche faccio in tempo a ripartire che “qualcosa” mi piomba addosso strusciandomi sul lato destro! Lo specchietto compie una giravolta rapidissima e sento un dolore al braccio…
Quel “qualcosa” era una specie di donna in sella al suo scooter, che si ferma cinquanta metri più avanti con un'espressione tra lo stupore e il meravigliato. La raggiungo e faccio appena in tempo a dire una cosa del tipo “Ma che cazzo fai?” che questa mi dice: “Pijate ‘a targa… che vado de corsa!”.
Attimo di silenzio che dura un lasso di tempo brevissimo ma pregno di significati… Chino leggermente la testa in avanti e con occhi da pesce pazzo la guardo e dico: “Se te ne vai te denuncio per omissione di soccorso!”.
“A me, pe’ omissione de soccorso, nun me denunci! Io ce lavoro sulle autoambulanze!”. E io: “E me cojoni… complimenti per lo spirito da infermierina!”.
Per farla breve, quasi due ore al pronto soccorso (poteva andare peggio), danni alla moto (lievi per fortuna) e una bella denuncia all’assicurazione della stronza!
Muoversi a Roma con la moto richiede una certa abilità e una certa attenzione a tutti quelli che ti stanno intorno. Prevedere il comportamento di chi ci precede può contare molto… certo prevedere pure quelli che arrivano da dietro…
Tutto questo è successo qualche giorno fa, oggi sulla tangenziale trovo uno sulla corsia di sinistra che non si voleva spostare (a destra non c’era nessuno ovviamente), lampeggio, suono, dopo un po’ si sposta verso destra lasciandomi giusto giusto lo spazio per passare tra il guard-rail e la sua macchina… Suono ancora, il tipo allora quasi seccato si sposta del tutto. Lo affianco e gli dico: “Ma te voi spostà!?”. E lui: “Me so’ spostato!”. “No, te devi proprio levà dar c...., replico io. Do gas per proseguire avanti e dallo specchietto vedo il tipo che tira fuori la testa dal finestrino per gridarmi qualcosa, ma non fa in tempo perché una folata di vento gli ruba il cappello lasciandolo volare sulla tangenziale! Mentre lo saluto a dovere con la mano destra, ringrazio l’amico vento, che mi ha regalato un sorriso, come quelli che fai da bambino guardando un film di Stanlio e Ollio!

Postato da: zot a 00:42 | link | commenti (7)

martedì, giugno 19, 2007
E LI CHIAMIAMO DIVERSAMENTE ABILI...

DisabiliHLa settimana scorsa, vittima di una interminabile fila alle poste, pregustavo già un post di sfogo sull'incapacità di gestire in maniera indolore i cambi di turno agli sportelli, quando la mia attenzione è stata catalizzata da un evento che mi ha provocato una rabbia silenziosa e sconcertante.
Un uomo, accompagnato da suo figlio, chiedeva  ad uno sportello in chiusura se, in quanto in possesso di un tesserino per disabili, aveva diritto a non fare la fila. L'impiegato è stato particolarmente gentile e immediatamente li ha messi in condizione di ritirare una pensione di invalidità. Solo quando si sono allontanati dallo sportello mi sono reso conto che il "pensionato" era il ragazzo. Più o meno della mia età aveva sicuramente un ritardo mentale visibile ma non fortemente invalidante. Il padre aveva ancora in mano il parco bottino costituito da non più di 4 banconote da 50€, qualcuna da 20€ e un piccolo gruzzoletto di spicci: non più di 250€. Il ragazzo, subito dietro, lo seguiva con un sorriso tenerissimo, già pregustanto la mancetta che stava per arrivare: come prima cosa, infatti, l'uomo separò gli spicci dalle banconote e porgendole al figlio gli disse: "Tieni, le vuoi le monetine?". Alla felicità si aggiunse la soddisfazione e il sorriso del ragazzo era garanzia della sua ingenua semplicità!

Adesso io mi dico: ma che cazzo!!! Fanno le maratone in tv, gli cambiano nome ogni 2 anni (handicappati, disabili, diversamente abili, ecc.), gli riservano il posto macchina e li impugnano ogni qual volta possano creare consenso elettorale in questo paese  di cattolici falliti e bigotti (sono cristiano anch'io ma la pietà è diventata pietismo, cazzosanto) e poi ci laviamo la coscienza con poco più di 200€ al mese. Ma perché non cerchiamo, invece, di dargli la possibilità di avere un obiettivo nella vita, di svegliarsi al mattino felici e di sentirsi utili, di avere la vita che meritano, che possono, di stabilire dei rapporti umani sinceri con amici, colleghi, di andare al cinema, in vacanza o in un pub con qualcuno che non sia un genitore ormai stanco e segnato dall'esperienza estenuante di essere uno dei pochi a cui interessa davvero il destino e la felicità del proprio figlio. La vita contemporanea macina tutto, divora il tempo, le azioni, le reazioni, i rapporti: già noi facciamo fatica, figuriamoci chi non ha il mondo fatto su misura, a sua immagine; chi ha bisogno di un attimo in più, di una spiegazione in più, di un gesto che gli vada incontro. Quante volte, sul lavoro, ci troviamo ad aiutare un collega in difficoltà, a spiegargli le cose, a fare addirittura del lavoro per lui o a coprirlo su un errore. Ma un ragazzo di trent'anni, leggermente ritardato ma sano, forse nemmeno ritardato dalla nascita ma semplicemente esaurito (e vi assicuro che ci vuole un attimo a chiudersi in se stessi e diventare simile a lui), a cui per vivere una vita, non aggiungo neanche normale ma solo una vita (perché non è vita dover sorridere agli spiccioli che lo stato ti da come elemosina!), basterebbe un gesto, un'occupazione adeguata alle sue capacità (e sono certo che ne ha), un pensiero, un attimo in più: lui viene solamente ignorato! Tra i grattacieli, i mercati finanziari, il web, le guerre e le manifestazioni contro Bush lui ha diritto alle maratone in tv, al posto macchina e alla pensione di invalidità: liquidiamolo così, il mondo è crudele, la vita ancora di più, è la selezione naturale, la conservazione della specie: viviamoci così, con incoscienza, il nostro tacito nazismo, che non è xenofobo ma semplicemente ignorante (nel senso che "ignora", ma a volte anche che "è da ignoranti"). Continuiamo pure il nostro tragitto verso la crudeltà, ma non andremo lontano.
Buona giornata a tutti
Tommaso

Postato da: sgurz a 13:41 | link | commenti (2)
pensione, elemosina, disabile, invalidità

martedì, giugno 12, 2007
COME SI RISPONDE?

Totò e Peppino De FilippoPerdonate, ancora un piccolo post collegato al mio precedente.
Stavolta parlo di richieste assurde e sarò brevissimo, perché userò proprio una richiesta arrivata al customer care di una libreria on line. Voi, come avreste risposto?

RICHIESTA GIUNTA VIA E-MAIL
"mi serve un libro se esiste oppure piu vicino possibile ad esso che spieghi la veduta totale di un essere la sua infatuazione dalla storia e dall'evoluzione e che veda un 'allargamento di veduta del suo pensiero oppure intelligenza in quanto per accordarsi non un conflitto per mantenere il propio partito per eliminare l'atto ideologico che mette il terrore nel mondo con la guerra ma una veduta per incrociarsi in un unico volere partiti permettendo non con la guerra ma con sapienza il prezzo totale e di chi e' cordiali saluti nell'attesa di questo titolo Nome e Cognome."

Allora? Commenti? :)

G.

Postato da: gigideluca a 13:49 | link | commenti (10)

giovedì, giugno 07, 2007
E A NOI CHI CI DIFENDE?

Capitan VentosaAttenzione! Attenzione! Sta arrivando uno sfogone! :)
Sarà che siamo a giovedì, sarà che ho bisogno di riposo, non so, oggi mi sento particolarmente irritabile (sul lavoro intendo) e allora sono venuto a rifugiarmi qua.
Spiego in poche parole che succede: mi occupo di comunicazione e tra i miei compiti c'è anche quello di "formare" gli operatori del nostro customer care aziendale affinché diano risposte e soluzioni in linea con i principi dell'azienda: trasparenza, attenzione, educazione, rapidità, ecc...
Devo dire che siamo bravi, abbiamo puntato molto su questo celebrato "valore aggiunto" e i risultati si vedono. Ma non possiamo pretendere di accontentare tutti e quindi quelli con la lamentela facile ci sono sempre e restano insoddisfatti comunque.
Da diversi mesi (anni forse) noto la tendenza a umiliare, infangare, offendere l'operato altrui senza motivazione. In tanti sparano a zero sin dal primo approccio (forse delusi da precedenti esperienze con altri customer care, ma io che ci posso fare?!) e spesso risultano arroganti e maleducati. Ancor più spesso, poi, sono anche in difetto e allora sembra che vogliano usare l'attacco come arma preventiva, mah!
Ci può stare, sopporto anche questo e gestisco i "casi di crisi" con tecniche precise, in quanto si tratta di clienti e hanno sempre ragione, no?
Ma l'altro giorno non ce l'ho fatta, ho risposto ironicamente (centrando il bersaglio) a un'aggressione gratuita di una persona che prima aveva dato il consenso al trattamento dei dati e dopo un anno si è svegliata e ha scritto direttamente minacciando denunce e cause per violazione della privacy.
Capito? Una mail scritta in maiuscolo, piena di punti esclamativi, dove nell'ordine citava: la Polizia Postale, siti di Polizia preposti al controllo delle normative vigenti, il suo studio legale e l'immancabile Associazione dei Consumatori.
Allora, dico, sacrosante queste Associazioni in difesa dei consumatori (anche se ce ne sono già troppe), ben vengano, ma le stesse educano anche il consumatore? Si rendono conto che il loro nome è agitato come spauracchio da consumatori che magari non sono neanche loro affiliati? Ed esiste qualche Associazione per la difesa DAI consumatori? Perché alcuni davvero ci fanno perdere del tempo con storie assurde e quel tempo non ce lo ripaga nessuno!
Insomma, non ho resistito, alla signora ho spiegato gentilmente dov'è che sbagliava, citando tutti gli articoli di legge che avevamo pienamente rispettato col consenso che dimenticava di averci dato, e poi l'ho salutata così: "In ogni modo, se vuole fare un buco nell'acqua completo, oltre alla lunga schiera di autorità che intende disturbare per denunciare una sua mancanza, informi anche Capitan Ventosa di Striscia la Notizia, almeno ci arriverà un po' di pubblicità gratuita...".
E basta! Non se ne può più! Un po' di gentilezza per chiedere le cose non guasta, dai! I customer care spesso sono frustranti ma ciò non autorizza nessuno a comportarsi da cafone, da prepotente, da arrogante! Non pretendiamo poi educazione e cortesia se siamo i primi a non usarle.
Basta, ho finito... sto meglio.
Omaggi, G.

 

PS: per la cronaca, la signora ha poi risposto: "Ok, grazie, e punto e stop. Tanto avreste sempre ragione voi, a quanto pare. Buondì."
E m'è venuto da pensare: "Ma non era meglio rivolgersi educatamente e chiedere la rimozione dal database? Semplice, rapido, corretto".

Postato da: gigideluca a 19:58 | link | commenti (1)

domenica, giugno 03, 2007
SE QUESTO È AMORE...

GhostStamattina me so' svejato romantico, c'avevo i penzieri d'amore... forse pure perché er lenzolo era gonfio, vabbé, lassamo perde' se no nun sembra più Amore (ma pecchè poi?!).
M'è venuto 'n mente un film che per molti rappresenta l'amore ideale: Ghost.
C'avete presente? 'N pratica lui more e lascia lei nello sconforto, l'amico del core prova pure a consolarla - poraccia! - e allora er fantasma de lui se 'ncazza ! Meno male che c'è er medium de turno, na bella mamy, che fa da tramite tra i due innamorati. E così tra vasetti de creta mezzi mosci, lezioni di vita nell'aldilà e du' cazzotti fantasmagorici... se ne passa er film tra lacrimoni e sospiri.
Ma avete presente come i due piccioncini se dichiaravano amore? Aho, stamo a parla' de du' Federichi Moccia anni '80, eppure come si dichiaravano amore? Uno diceva: "Ti amo". E l'altro je rispondeva: "Idem".
IDEM?! Ma che cazzo de risposta è IDEM?!
Innamorati del mondo che amate 'sto film: provatece a risponne' così al partner che vi dice "ti amo", e vedete che ve succede.
E anche se lei ha pianto con quel film e pensi de fa' un figurone... nun ce provà! Nun te crede che je va bene "IDEM", nun lo fa': t'ho avvisato...
Se je dici IDEM te ce manna, e pure de corsa. E diciamo la verità: "IDEM" come risposta fa proprio vomità. Altrochè.
Fate i bravi.
Postato da: NicoToscani

Postato da: zot a 17:53 | link | commenti (11)