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mercoledì, maggio 30, 2007
CHE DOLORE...

Il gridoEcco. Manca poco al concerto. Ed io invece di essere già fuori sono qui, bloccata.
Il programma era andare a sentire il concerto dei Muse con due amiche, ma "sentire" nel vero senso della parola... perchè mai comprare il biglietto (ad un prezzo esagerato secondo me) per un concerto all'aperto quando lo si può sentire benissimo con un bell'appostamento strategico? ;)
"Eh, ma vuoi mettere vedere il gruppo?". Ancora meglio, tanto i Muse sò pure brutti!
Questo il programma. E invece no. Perchè non cammino, e sono tutta un dolore. Perchè uno stronzo tossico oggi mi ha investita col motorino.
Stavo attraversando una maledetta via (del kaiser) in bicicletta e...PAM! Un colpo, presa in pieno, giù a terra, io e la bici. Paura. Sto cretino spuntato dal nulla. "Brutta puttana". Queste le sua parole. Non solo mi investi brutta ameba che non sei altro, mi insulti pure??!!! Ma dove siamo, al teatro dell'assurdo?!
Io a terra dolorante e lui seduto sul motorino da cui ovviamente non è nemmeno sceso, e perchè mai avrebbe dovuto? Almeno stava comodo! Lo guardo in faccia stordita, è palesemente di fuori, vai a sapere di che si è fatto...
Ma gli altri? Le persone che erano lì in auto (una marea di auto) in fila al semaforo? Le persone (tante persone) che erano sul marciapiede a guardare? Tutti drogati, anche loro? Ehhhhhhhh c'è una nuova epidemia!
Nessuno ha fatto niente. Nessuno ha detto niente. Nessuno si è preoccupato. Nessuno mi ha aiutata, nessuno mi ha chiesto come stavo, nessuno è venuto a dare due schiaffi a quell'imbecille (fossi stata in me glieli avrei dati io, maledizione!).
NESSUNO, NIENTE DI NIENTE. E io sola, anche stavolta.
Basisco. Che squallore. Ma che mondo è?! Ecco la cosa più dolorosa... più dei lividi e di tutto il resto...
Questa è Firenze, un applauso. 

Postato da: Gajazzi a 21:23 | link | commenti (11)
vita

domenica, maggio 27, 2007
BIG BANG

Big BangQuando le parole non sono sufficienti ad esprimere una sensazione di nausea profonda.
 
Quando sui giornali sei costretto a leggere che una donna incinta è stata ammazzata senza pietà.
 
Quando in un paese come la Francia arriva un certo Sarkozy capace di formare un governo con sette donne, di cui una al ministero degli interni, concedendo un ministero anche ad un rappresentante dell’opposizione... 
 
Quando io guardo all’italia, alla nostra povera italietta, non capisco… non riesco a pensare…
non trovo le parole adatte ad esprimere il disagio e la frustrazione tremenda che provo… mi sento esplodere!

Postato da: zot a 16:45 | link | commenti (4)

martedì, maggio 22, 2007
CHI LA DURA LA VINCE!

Photo by StohaSono contenta, sono davvero contenta.

Sono caduta così spesso, mi sono fatta male, è stato un continuo di brutte notizie, delusioni e sfiga nera incollata addosso, tutte insieme, senza tregua. Ho provato a rialzarmi ogni volta, piano piano, barcollando... ogni volta sempre più faticosamente.

Non ho mollato. Ho dovuto incassare, far buon viso a cattivo gioco, il tutto in balia della mia emotività altalenante... ma sono andata avanti comunque.

Beh, doveva succedere prima o poi. Sono stata premiata, la ruota ha cambiato giro (grazie al cacchio dico, era anche l'ora!). E ho fatto tutto da sola... con la certezza di avere tante persone care su cui poter contare, questo si, ma sola. Evidentemente un pò di forza ce l'avrò davvero!

 Chissà per quale oscuro motivo le cose belle accadono sempre tutte insieme, come quelle brutte. Casa nuova, lavoro nuovo, nuove persone da conoscere, aria nuova... una VITA NUOVA. 

E' come ricominciare tutto e lasciarsi il resto alle spalle, materialmente, nei fatti. Un bel punto, via tutto il bruttume che mi intossicava, pulizia! Solo a pensarci mi sento già più leggera, respiro...

Chiuso un capitolo, un altro da aprire e scrivere, nuove possibilità che mi si aprono davanti... davanti, guardare avanti... ricominciare... anche se con un pò di paura e di incertezze, cosa c'è di più bello?

Oggi è il mio compleanno e sono contenta. Si, lo dico: sono contenta, sollevata, fiduciosa, serena (e Gaia ovviamente!). 

Alla faccia di chi non c'è mai stato, di chi non ne è stato capace, di chi diceva di esserci e invece non c'è, di chi ci sarà e ancora non c'è, alla faccia di chi crede di aver capito tutto, di chi calpesta gli altri, di chi è chiuso nel suo piccolo mondo di false certezze, di chi fa di tutto per complicarti la vita, ma soprattutto....ALLA FACCIA DI CHI MI VUOLE MALE!!!

Rido, alla faccia vostra.  

Postato da: Gajazzi a 21:10 | link | commenti (6)
vita, blogger

martedì, maggio 15, 2007
ABBIAMO PERSO...

LaocoonteFinalmente arrivo anch'io. Prima di cominciare voglio salutare tutti e ringraziare pubblicamente questo blog in quanto una consistente percentuale delle visite sul mio sito provengono dal link e dal banner che sono segnalati qui! Grazie a tutti...

Per cominciare, siccome ho un po' di arretrati, uno sfogo di carattere generale, forse un po' retorico, forse a tratti può sembrare banale ma...

...mi guardo intorno, spesso, e penso che:
abbiamo perso quella sana capacità di credere in qualcosa.
Quel buonsenso che ci faceva vivere la realtà con coraggio e convinzione.
Quella forza che ci faceva dire "o faccio questa cosa o muoio, cazzosanto!"
Abbiamo perso
gli eroi, i momenti eroici, la capacità di sentirsi eroi, per un padre, per una madre, per un figlio, per il proprio compagno/a di vita e di avventure.
Abbiamo perso
le avventure, le mattate: oggi ci si vergogna ad essere spiritosi come se si fosse degli idioti a ridere, a vivere, a sentirsi liberi e liberati.

Abbiamo perso la libertà.
Abbiamo perso l'ideale, quello sano e robusto che ci faceva spostare le montagne
e abbiamo perso la socialità, la capacità di divertirci allo stadio, al cinema, al bar, a teatro, ad un concerto, alla pasquetta...
Abbiamo ceduto il passo all'aridità, al surrogato, e che non mi si venisse a dire che è solo colpa della televisione, che Moretti (Nanni - che forse ha fatto più danni del brigadista) non se ne uscisse che è colpa dei film di Alberto Sordi o della Bigelow.
Abbiamo perso, così, tanto altro ancora, in nome del progresso, della civiltà e della tecnologia ma anche del '68, del '77 e di tutti gli altri giochi degli illustri bambini viziati.
E pare che a nessuno venga in mente che le cose hanno un utilizzo intelligente, oltre a quello stupido che gli si attribuisce istintivamente: che il telefonino sarebbe anche un ottimo fermacarte, ogni tanto, e la televisione è fantastica come specchio distorto per farci le linguacce sopra e ridere un po' :)

Svegliamoci!
Mi guardo intorno e a volte penso che, se è pur vero che la felicità è inversamente proporzionale all'intelligenza, sono fortunato a vivere con gioia le mie consapevolezze. Non credo di essere l'unico e mi pare che in questo blog ce ne siano tanti altri... Abbiamo perso, è vero! Tutti cediamo il passo a quel disagio, che in tante situazioni della vita quotidiana prende il sopravvento, a quel malessere languido, a quell'apatia diffusa che è sempre dietro l'angolo ma, se parlo con la gente, intorno a me, se cerco tra le persone e in me stesso, tra i miei bisogni primari, una semplicità ancestrale si fa strada, un'esigenza e un mare di rabbia si fa strada, per reagire, per non lasciarsi soffocare.
Non importa perdere: l'importante è non arrendersi.

Postato da: sgurz a 18:25 | link | commenti (2)
società

venerdì, maggio 11, 2007
AMICI AMICI...

Jules et JimSul mio blog in questi giorni mi sono sfogata e poi mi sono ricordata che esiste un blog dello sfogo! :-) Bene riassumo per tutti coloro che si sfogano qui… Questo fine settimana ho pensato molto all’amicizia. Come fanno ad esserci persone, che conosco appena da pochi mesi (almeno conosco meglio da qualche mese…) che mi danno più di persone che conosco da una vita? Mettiamo il caso di un’amica d’infanzia, che – è di famiglia – mi chiama solo quando le serve qualcosa, o quando non trova qualcuno per uscire… Per questa amica ho fatto tanto, le ho voluto bene come ad una sorella e l’ho sempre presa nel di dietro. Da piccola quando le ho confidato un segreto e lei lo ha spifferato davanti all’intera classe; da adolescente, quando mi sono innamorata la prima volta, mi ha giocato lo stesso scherzetto; da venticinquenne, quando avevo più bisogno di lei per piangere sulla mia storia di 4 anni andata alla deriva, mi ha liquidato al telefono con un “al momento non ho tempo, ma dormici su e vedrai che domani mattina stai meglio”… Eh… potrei andare avanti, ma non avrebbe senso... anche perché sono cose passate… cose che hanno fatto male… insomma ci sono perchè sono di compagnia e basta. Cioè se rido e scherzo allora ok, ma se per caso qualche volta sto male allora “vade retro”. Sono ormai un paio di anni che ho detto basta! Basta con il pensare sempre agli altri e poi a me stessa. Basta con il cercare di dare dare dare… Lo so, può sembrare egoistico, ma dare alla lunga stanca. O almeno dare alle persone sbagliate. Ora mi concentro sulle persone a cui voglio bene, ma che mi vogliono anche bene! Si insomma… Ai pochi VERI amici che ho! E devo dire che sono felice. Ovviamente alle persone, di cui sopra, la cosa non è piaciuta e sono rimaste molto sorprese dal mio cambiamento… Niente più spalla su cui piangere, niente più passaggi, niente più clown per le feste con gli amici, niente più tamponamento per quando nessuno viene in ferie con te o esce così si può incontrare il tipo che piace…  Non ci sto più da tanto!
Postato da: Curly14 il 04/05/07

Postato da: zot a 20:06 | link | commenti (2)

martedì, maggio 08, 2007
DOV'E' LA VERITA'

La bocca della veritàUn fatto non è più un fatto nel momento in cui viene raccontato. Perché chi lo fa lo arricchisce con le sue valutazioni, i condizionamenti, le emozioni e la verità viene annacquata, si perde di vista. Hanno raccontato di orrori nell'ormai famoso asilo di Rignano, hanno dato come notizie certe ciò che erano illazioni. Perizie scientifiche forse smentite, testimonianze imbeccate, intercettazioni che rivelano tutt'altra cosa. La differenza tra il fatto e il riportato può voler dire la diffamazione di un innocente, la distruzione di una reputazione, a volte di una vita. Ho gridato "al mostro", sì, l'ho fatto sull'onda di un'emozione che non mi consentiva di vedere l'altra possibilità, sono stata anch'io condizionata, e adesso non lo so più. Pare che i mostri siano altri, i calunniatori, quelli che non capisco perchè, hanno orchestrato tutta questa macchinazione manovrando i figli, comprandone le bugie in cambio di ricompense in caramelle. Pare. Non è certo. Ma qual è la verità allora? Come cercarla? Come riuscire a capire in situazioni come questa? Forse non esiste?
No, una verità c'è: in ognuna delle due ipotesi quei bambini sono stati violentati. Può essere stato per mano di malati che ne hanno insozzato i corpi, li hanno feriti, colpiti, terrorizzati o invece per mano delle persone che dovevano essere i loro modelli e hanno insegnato loro l'arte della menzogna, li hanno avvelenati di malizia, distruggendo il loro mondo istintivo e puro, iniziandoli prematuramente e violentemente a quello di adulti perversi e malvagi. Non c'è delitto più terribile, violare un bambino, rubargli l'innocenza, in qualunque modo ciò venga perpetrato. Non c'è pena sufficientemente risarcitoria. Su due piedi gli applicherei la castrazione, la lobotomizzazione, li ucciderei... ma poi mi ricordo che sono un essere umano e per non diventare bestia come loro dovrò, una volta che sarà accertato il delitto e i colpevoli, accontentarmi di sentenze e punizioni "umane e civili".  Lo so, lo so, questa è "umanità", questa è "giustizia", ma scoppio di rabbia e in VERITA', vorrei tanto fargliela pagare!

Postato da: orcagna a 13:59 | link | commenti (3)
società

lunedì, maggio 07, 2007
SUB CAOS ORDEM

Sub Caos OrdemCiao a tutti, finalmente ho un pò di tempo per scrivere qualcosa anch'io. Quello di cui vorrei parlare con voi è di questa teoria di cui al titolo: SCO.
Forse è una mia opinione e solo mia ma sembra che negli ultimi tempi si sta intensificando la messa in pratica della SCO cercando sempre di più di gettare la gente nel caos economico, politico, sociale, dei valori etc etc etc. di modo chè qualcuno possa indurre (non imporre, differenza sottile ma fondamentale) il suo ordine globale. Già perchè è più difficile raggirare chi ha idee salde, motivate, convinte, rispetto a chi cè l'ha confuse, a chi deve pensare al sostentamento economico, a chi ha ormai digerito qualunque stravolgimento morale e quindi è pronto per quelli futuri, a chi ha idee e valori distorti da anni di menzogne... CAOS.
Purtroppo non sembrerebbe esserci una classe pensante (o politica, fate voi) esonerata da questo, basti pensare alle chiacchiere sul PIL che fanno tutti ed ai ripetuti discorsi sul lavoro, sulla precarietà, sulle morti bianche, che da anni rimangono solo chiacchiere dei professionisti della parola... CAOS.
Intanto compri oggi e inizi a pagare tra 6, 8, 12 mesi e così senza rendertene conto sei ingabbiato in rate che non finiscono più... CAOS. Ed inoltre: a destra il nemico è a sinistra, a sinistra il nemico è a destra, per il bianco è il nero, per il nero è il rosso, per il rosso è il giallo per il giallo il bianco ed il cerchio si chiude, l'importante è avere un nemico, di qualunque razza, religione o credo politico così quelli che pensano un pò di più avranno qualcuno contro cui sfogarsi... CAOS.
Nel frattempo qualcuno sa dirmi che fine ha fatto quel simpaticone di Pannella e la sua ricerca sulle cellule staminali degli embrioni? A quanto sembra oggi come hai tempi del referendum i successi migliori si stanno avendo sulle cellule staminali adulte e su quelle prese dai cordoni ombelicali e neanche lontanamente su quelle degli embrioni, ma per lui era giusto "pascolarli" per prendere qualche "pezzo" che serviva ogni tanto... CAOS. Ciao a tutti.
Frank

postato da gervais il 03/05/07

Postato da: zot a 21:36 | link | commenti (1)
società

venerdì, maggio 04, 2007
IL DONO DELLE IDEE

481639998_12d126a04eQuesto è un post di solidarietà per questo blog, o meglio per lo spirito con il quale è stato creato. Io Zot lo conosco da molto tempo e so con quale idea ha intrapreso quest'avventura... con la voglia di farsi leggere e di leggere gli altri, di esorcizzare le incazzature e i nervosismi della vita quotidiana, a cui lui per primo è molto sensibile... dalle cose all'apparenza piu' insignificanti alle piu' complesse.
L'idea che qualcuno possa stravolgere il senso del suo percorso lo fa andare su tutte le furie diciamo che Zot è molto simile al bambino della foto! Sarà sempre un po' esagerato nelle sue reazioni, sarà anche un po' autoritario, pretenderà sempre rispetto e "urlerà" sempre più forte se non lo otterrà... i bambini se ne fregano delle conseguenze, reagiscono d'istinto, solo così si sentono in pace con se stessi, sono poco razionali ma per questo estremamente sinceri.
E' vero che chi frequenta questo blog ultimamente si è sfogato su argomenti politici che sicuramente infiammano gli animi più delle piccole cose quotidiane, forse però il nostro problema è proprio tutto qua!
Perché non affrontiamo con la stessa energia le piccole cose che non vanno e che una dopo l'altra rovinano la nostra vita in modo molto più logorante dei grandi eventi?
La politica non è un discorso astratto, fatto di divisioni e differenze, di pensieri teorici, quelle sono e si chiamano ideologie per l'appunto! Le parole IDEA e IDEOLOGIA si assomigliano ma c'è una gran differenza. L'idea si muove, si evolve. L'idea si puo' trasformare in azione, il suo percorso naturale è verso la realizzazione pratica nella realtà. L'idea è sempre positiva anche se è un'idea del cazzo!
L'ideologia... già nell'ortografia è evidente la differenza, questa qui e' molto più lunga, pesante, statica... e' l'idea veloce, scattante che si porta dietro un fardello,
quell' OLOGIA... che la blocca e la rinchiude in uno spazio troppo ristretto!
Insomma un'idea può essere condivisa da tutti, magari va spiegata, ma è facilmente comprensibile e condivisibile da piu' persone. L'ideologia restringe il cerchio, inevitabilmente.
E allora io chiedo a tutti i frequentatori del blog di rileggere i primi post del nostro Zot. Si parlava, per esempio, di benzinai self service o di altre cose minuscole della nostra vita quotidiana, cose che viviamo tutti, sia di destra che di sinistra!
Zot diceva:

Un invito ad accomodarci...nella nostra vita, quella di tutti i giorni. Esattamente come quando entriamo a casa di qualche caro amico e veniamo invitati ad accomodarci...in pratica a metterci a nostro agio e rilassarci. Nella vita di tutti i giorni sono molte le piccole cose che aiuterebbero a vivere meglio. Piccoli dettagli che rendono la vita più serena. Avete qualche idea? Vorrei riuscire a creare uno spazio dove poter liberare le piccole frustrazioni quotidiane, una sorta di  "tutto quello che avreste voluto dire a.... ma non avete mai osato fare!" oppure, "Se c'è una cosa che mi fa veramente incazzare è..."
Insomma, situazioni che in qualche modo ci urtano i nervi e che a risolverle basterebbe davvero poco. Cosa c'e' di ideologico in queste parole? Proprio nulla!
Zot chiedeva idee... e allora ognuno faccia dono agli altri delle proprie idee, senza per forza partire dalla critica a quelle degli altri! Esprimendosi per il gusto di esprimersi... e basta! Con quella necessità quasi fisica di sputare il rospo... credo che Zot volesse questo dal suo blog e dai suoi bloggers affezionati!
Se si teme l'omologazione o l'uso ideologico di questo blog allora se ne crei un'altro, Splinder serve a questo, oppure si contribuisca postando le proprie idee, facendole convivere con altre diverse.
E se poi vogliamo proprio parlare di politica allora forse bisognerebbe partire proprio da queste piccole cose... senza perdersi nell'astratto, per ritrovare la voglia di partecipare alla triste vita politica del nostro paese!

Postato da: giraffamatta a 17:17 | link | commenti (4)
blog, blogger

DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE...

Fanculo!Dedicato a tutti quelli che remano contro, per il gusto di farlo, per il piacere di andare contro, senza una ragione, senza dignità, mostrando a tutti la loro misera presunzione. A quelli che basta un niente e sanno già tutto. A quelli come te, che danno un senso alle giornate togliendolo a quelle degli altri. A quelli che non hanno di meglio da fare che rompere i coglioni al prossimo! A quelli che, non avendo un proprio spazio, sentono il bisogno di invadere quello degli altri, senza chiedere permesso, senza farsi troppi scrupoli. A quelli che si nascondono. A quelli che invece si mostrano, anche troppo, per quello che non sono. A quelli che vanno di corsa e non arrivano da nessuna parte. A quelli come te, che aprono bocca e je danno fiato. A quelli che si parlano addosso sporcando anche chi gli sta intorno. A tutti gli ottusi, i pieni di sé. A quelli che non vedono oltre il loro piccolo orticello. A quelli che o è bianco o è nero, il resto non importa, non esiste. A quelli che se stanno bene loro, gli altri chissenefrega… A tutti quelli che mettono il bastone tra le ruote, perché le ruote non ce l’hanno. Agli invidiosi, agli indifferenti. A quelli che parlano troppo e a quelli che non parlano mai. Agli omertosi. Agli ipocriti. Ai maleducati. Ai poveri di spirito. A quelli che mi fanno perdere tempo. Questo messaggio è per tutti voi!

Postato da: zot a 16:01 | link | commenti (11)

giovedì, maggio 03, 2007
SAI COSA PENSO?

ManiSai cosa penso?
Penso che non hai mai capito niente di me. E io di te. Forse non ci siamo capiti abbastanza, perché eravamo troppo presi a fare, dire, progettare.

Sai cosa penso?
Che tutto è accaduto all'improvviso, troppo. Eppure siamo rimasti a guardare mentre il rapporto andava alla deriva, senza far nulla.

Sai cosa penso?
Che è stata una questione di orgoglio, indolenza e paura. Tre stupidaggini su cui non si può costruire niente, figuriamoci se ci si può ricostruire...

Sai cosa penso?
Abbiamo combattuto una guerra spossante. E non è vero che una guerra non lascia né vinti né vincitori, no, non è vero. Io e te abbiamo perso, entrambi.

Sai cosa penso?
Che alla fine è tutto già scritto, da qualcosa o qualcuno che è più grande di noi. Siamo burattini, proviamo a determinare le nostre azioni ma quelle, in fondo, da qualche parte, sono già state decise.

Sai cosa penso?
Che rifiutare i meccanismi di questo enorme giocattolo è come volersi ribellare a un tornado, voler fermare un terremoto, surfare uno tsunami. Alla fine si resta stanchi e sconfitti.

Sai cosa penso?
Che il bello del gioco è proprio tutto lì, che non si dovrebbe vivere senza pensare di provare, almeno provare, a scriversi un destino diverso. Poi, dopo averci provato, si potrà accettare di buon grado tutto ciò che arriverà...

Sai cosa penso?
Che sarebbe meglio smettere di pensare, ma questo non è proprio possibile.

G.

Postato da: gigideluca a 17:16 | link | commenti (3)