IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Nando Gazzolo
Ecco. Manca poco al concerto. Ed io invece di essere già fuori sono qui, bloccata.
Quando le parole non sono sufficienti ad esprimere una sensazione di nausea profonda.
Sono contenta, sono davvero contenta.
Sono caduta così spesso, mi sono fatta male, è stato un continuo di brutte notizie, delusioni e sfiga nera incollata addosso, tutte insieme, senza tregua. Ho provato a rialzarmi ogni volta, piano piano, barcollando... ogni volta sempre più faticosamente.
Non ho mollato. Ho dovuto incassare, far buon viso a cattivo gioco, il tutto in balia della mia emotività altalenante... ma sono andata avanti comunque.
Beh, doveva succedere prima o poi. Sono stata premiata, la ruota ha cambiato giro (grazie al cacchio dico, era anche l'ora!). E ho fatto tutto da sola... con la certezza di avere tante persone care su cui poter contare, questo si, ma sola. Evidentemente un pò di forza ce l'avrò davvero!
Chissà per quale oscuro motivo le cose belle accadono sempre tutte insieme, come quelle brutte. Casa nuova, lavoro nuovo, nuove persone da conoscere, aria nuova... una VITA NUOVA.
E' come ricominciare tutto e lasciarsi il resto alle spalle, materialmente, nei fatti. Un bel punto, via tutto il bruttume che mi intossicava, pulizia! Solo a pensarci mi sento già più leggera, respiro...
Chiuso un capitolo, un altro da aprire e scrivere, nuove possibilità che mi si aprono davanti... davanti, guardare avanti... ricominciare... anche se con un pò di paura e di incertezze, cosa c'è di più bello?
Oggi è il mio compleanno e sono contenta. Si, lo dico: sono contenta, sollevata, fiduciosa, serena (e Gaia ovviamente!).
Alla faccia di chi non c'è mai stato, di chi non ne è stato capace, di chi diceva di esserci e invece non c'è, di chi ci sarà e ancora non c'è, alla faccia di chi crede di aver capito tutto, di chi calpesta gli altri, di chi è chiuso nel suo piccolo mondo di false certezze, di chi fa di tutto per complicarti la vita, ma soprattutto....ALLA FACCIA DI CHI MI VUOLE MALE!!!
Rido, alla faccia vostra.
Finalmente arrivo anch'io. Prima di cominciare voglio salutare tutti e ringraziare pubblicamente questo blog in quanto una consistente percentuale delle visite sul mio sito provengono dal link e dal banner che sono segnalati qui! Grazie a tutti...
Sul mio blog in questi giorni mi sono sfogata e poi mi sono ricordata che esiste un blog dello sfogo! :-) Bene riassumo per tutti coloro che si sfogano qui… Questo fine settimana ho pensato molto all’amicizia. Come fanno ad esserci persone, che conosco appena da pochi mesi (almeno conosco meglio da qualche mese…) che mi danno più di persone che conosco da una vita? Mettiamo il caso di un’amica d’infanzia, che – è di famiglia – mi chiama solo quando le serve qualcosa, o quando non trova qualcuno per uscire… Per questa amica ho fatto tanto, le ho voluto bene come ad una sorella e l’ho sempre presa nel di dietro. Da piccola quando le ho confidato un segreto e lei lo ha spifferato davanti all’intera classe; da adolescente, quando mi sono innamorata la prima volta, mi ha giocato lo stesso scherzetto; da venticinquenne, quando avevo più bisogno di lei per piangere sulla mia storia di 4 anni andata alla deriva, mi ha liquidato al telefono con un “al momento non ho tempo, ma dormici su e vedrai che domani mattina stai meglio”… Eh… potrei andare avanti, ma non avrebbe senso... anche perché sono cose passate… cose che hanno fatto male… insomma ci sono perchè sono di compagnia e basta. Cioè se rido e scherzo allora ok, ma se per caso qualche volta sto male allora “vade retro”. Sono ormai un paio di anni che ho detto basta! Basta con il pensare sempre agli altri e poi a me stessa. Basta con il cercare di dare dare dare… Lo so, può sembrare egoistico, ma dare alla lunga stanca. O almeno dare alle persone sbagliate. Ora mi concentro sulle persone a cui voglio bene, ma che mi vogliono anche bene! Si insomma… Ai pochi VERI amici che ho! E devo dire che sono felice. Ovviamente alle persone, di cui sopra, la cosa non è piaciuta e sono rimaste molto sorprese dal mio cambiamento… Niente più spalla su cui piangere, niente più passaggi, niente più clown per le feste con gli amici, niente più tamponamento per quando nessuno viene in ferie con te o esce così si può incontrare il tipo che piace… Non ci sto più da tanto!
Un fatto non è più un fatto nel momento in cui viene raccontato. Perché chi lo fa lo arricchisce con le sue valutazioni, i condizionamenti, le emozioni e la verità viene annacquata, si perde di vista. Hanno raccontato di orrori nell'ormai famoso asilo di Rignano, hanno dato come notizie certe ciò che erano illazioni. Perizie scientifiche forse smentite, testimonianze imbeccate, intercettazioni che rivelano tutt'altra cosa. La differenza tra il fatto e il riportato può voler dire la diffamazione di un innocente, la distruzione di una reputazione, a volte di una vita. Ho gridato "al mostro", sì, l'ho fatto sull'onda di un'emozione che non mi consentiva di vedere l'altra possibilità, sono stata anch'io condizionata, e adesso non lo so più. Pare che i mostri siano altri, i calunniatori, quelli che non capisco perchè, hanno orchestrato tutta questa macchinazione manovrando i figli, comprandone le bugie in cambio di ricompense in caramelle. Pare. Non è certo. Ma qual è la verità allora? Come cercarla? Come riuscire a capire in situazioni come questa? Forse non esiste?
Ciao a tutti, finalmente ho un pò di tempo per scrivere qualcosa anch'io. Quello di cui vorrei parlare con voi è di questa teoria di cui al titolo: SCO.
Forse è una mia opinione e solo mia ma sembra che negli ultimi tempi si sta intensificando la messa in pratica della SCO cercando sempre di più di gettare la gente nel caos economico, politico, sociale, dei valori etc etc etc. di modo chè qualcuno possa indurre (non imporre, differenza sottile ma fondamentale) il suo ordine globale. Già perchè è più difficile raggirare chi ha idee salde, motivate, convinte, rispetto a chi cè l'ha confuse, a chi deve pensare al sostentamento economico, a chi ha ormai digerito qualunque stravolgimento morale e quindi è pronto per quelli futuri, a chi ha idee e valori distorti da anni di menzogne... CAOS.
Purtroppo non sembrerebbe esserci una classe pensante (o politica, fate voi) esonerata da questo, basti pensare alle chiacchiere sul PIL che fanno tutti ed ai ripetuti discorsi sul lavoro, sulla precarietà, sulle morti bianche, che da anni rimangono solo chiacchiere dei professionisti della parola... CAOS.
Intanto compri oggi e inizi a pagare tra 6, 8, 12 mesi e così senza rendertene conto sei ingabbiato in rate che non finiscono più... CAOS. Ed inoltre: a destra il nemico è a sinistra, a sinistra il nemico è a destra, per il bianco è il nero, per il nero è il rosso, per il rosso è il giallo per il giallo il bianco ed il cerchio si chiude, l'importante è avere un nemico, di qualunque razza, religione o credo politico così quelli che pensano un pò di più avranno qualcuno contro cui sfogarsi... CAOS.
Nel frattempo qualcuno sa dirmi che fine ha fatto quel simpaticone di Pannella e la sua ricerca sulle cellule staminali degli embrioni? A quanto sembra oggi come hai tempi del referendum i successi migliori si stanno avendo sulle cellule staminali adulte e su quelle prese dai cordoni ombelicali e neanche lontanamente su quelle degli embrioni, ma per lui era giusto "pascolarli" per prendere qualche "pezzo" che serviva ogni tanto... CAOS. Ciao a tutti.
Frank
postato da gervais il 03/05/07
Questo è un post di solidarietà per questo blog, o meglio per lo spirito con il quale è stato creato. Io Zot lo conosco da molto tempo e so con quale idea ha intrapreso quest'avventura... con la voglia di farsi leggere e di leggere gli altri, di esorcizzare le incazzature e i nervosismi della vita quotidiana, a cui lui per primo è molto sensibile... dalle cose all'apparenza piu' insignificanti alle piu' complesse.
Dedicato a tutti quelli che remano contro, per il gusto di farlo, per il piacere di andare contro, senza una ragione, senza dignità, mostrando a tutti la loro misera presunzione. A quelli che basta un niente e sanno già tutto. A quelli come te, che danno un senso alle giornate togliendolo a quelle degli altri. A quelli che non hanno di meglio da fare che rompere i coglioni al prossimo! A quelli che, non avendo un proprio spazio, sentono il bisogno di invadere quello degli altri, senza chiedere permesso, senza farsi troppi scrupoli. A quelli che si nascondono. A quelli che invece si mostrano, anche troppo, per quello che non sono. A quelli che vanno di corsa e non arrivano da nessuna parte. A quelli come te, che aprono bocca e je danno fiato. A quelli che si parlano addosso sporcando anche chi gli sta intorno. A tutti gli ottusi, i pieni di sé. A quelli che non vedono oltre il loro piccolo orticello. A quelli che o è bianco o è nero, il resto non importa, non esiste. A quelli che se stanno bene loro, gli altri chissenefrega… A tutti quelli che mettono il bastone tra le ruote, perché le ruote non ce l’hanno. Agli invidiosi, agli indifferenti. A quelli che parlano troppo e a quelli che non parlano mai. Agli omertosi. Agli ipocriti. Ai maleducati. Ai poveri di spirito. A quelli che mi fanno perdere tempo. Questo messaggio è per tutti voi!
Sai cosa penso?
Penso che non hai mai capito niente di me. E io di te. Forse non ci siamo capiti abbastanza, perché eravamo troppo presi a fare, dire, progettare.
Sai cosa penso?
Che tutto è accaduto all'improvviso, troppo. Eppure siamo rimasti a guardare mentre il rapporto andava alla deriva, senza far nulla.
Sai cosa penso?
Che è stata una questione di orgoglio, indolenza e paura. Tre stupidaggini su cui non si può costruire niente, figuriamoci se ci si può ricostruire...
Sai cosa penso?
Abbiamo combattuto una guerra spossante. E non è vero che una guerra non lascia né vinti né vincitori, no, non è vero. Io e te abbiamo perso, entrambi.
Sai cosa penso?
Che alla fine è tutto già scritto, da qualcosa o qualcuno che è più grande di noi. Siamo burattini, proviamo a determinare le nostre azioni ma quelle, in fondo, da qualche parte, sono già state decise.
Sai cosa penso?
Che rifiutare i meccanismi di questo enorme giocattolo è come volersi ribellare a un tornado, voler fermare un terremoto, surfare uno tsunami. Alla fine si resta stanchi e sconfitti.
Sai cosa penso?
Che il bello del gioco è proprio tutto lì, che non si dovrebbe vivere senza pensare di provare, almeno provare, a scriversi un destino diverso. Poi, dopo averci provato, si potrà accettare di buon grado tutto ciò che arriverà...
Sai cosa penso?
Che sarebbe meglio smettere di pensare, ma questo non è proprio possibile.
G.