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giovedì, marzo 29, 2007
ACCETTARE NON E' CONDIVIDERE

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Beh il blog è fatto per sfogarsi vero? E allora io mi sfogo! Riciclo un mio post di qualche giorno fa, ma mi sta a cuore il fatto e così in onore del mio primo (e spero – visto la lunghezza, ma tanto metto il font al più piccolo che forse vi frego… – non ultimo) post… ecco qui:

 

Rubo la frase del titolo da una che ho sentito nell’ultimo film che ho visto “Saturno contro”, film che raccomando di andare a vedere perché è veramente bello!
Ma non è per questo che ho scelto questa frase. La vorrei analizzare con voi (visto che fra cose che sono successe e dopo aver letto l’intervento interessantissimo sulle “parole” sul blog di
Perlina ci ho pensato molto.).

Dal dizionario italiano:

Accettare: dal latino accipere “accogliere”. Acconsentire a ricevere qualcosa o qualcuno oppure a fare qualcosa. Oppure anche sopportare con serenità.

Condividere: coniugato come dividere. Avere in comune con gli atri. Sin. compartecipare, spartire.

Ora se una persona ti dice “tu non accetti la mia opinione” solo perché tu ne hai una diversa a me non sembra che voglia dire non accettare l’opinione espressa. Vuol dire semplicemente “non condividerla” seppur accettandola. Se uno ti dice: “a me piace il bungee jumping e a te?” tu: “a me no, ho paura.” lei: “ma come fai a dire che hai paura senza averlo provato?” tu: “non lo so, ma ho paura e basta perché è pericoloso.” lei: “non è pericoloso”. Sono due opinioni. Con quale diritto può una o l’altra persona dire che non vengono accettate solo perché differenti?
Io accetto che tu salti da un ponte attaccato ad un elastico se ti piace, ma tu devi accettare che io non lo farei perché ne ho paura. Punto. Se non si trova un punto d’accordo si rimane che uno pensa una cosa e l’altro un’altra. Tutte due sono opinabili e nessuna lo è. Ovviamente è un esempio ragazzi!!!!

Un’altra cosa che mi da molto fastidio e la finirò qui, perché sono rimasta molto delusa, sono le persone che ti dicono esplicitamente delle cose da cui trai delle esplicite conclusioni (anche perché sono indirizzate in prima persona – o seconda in questo caso ;-) – a te). Quando poi gli dici di no o si a seconda dei casi, ti trovi come risposta un “ma tu hai capito male… io non ho mai detto questo..:”. Bene… questo mi fa vedere rosso. Nel vero senso della parola. Oltre a lasciarti quell’amaro in bocca di uno che ti ha appena fatto sentire un’idiota patentata e tu sai benissimo di non esserlo, è segno di una mancanza di palle (dicesi coraggio) estrema. Il famoso “rigirare la frittata”. In questi casi è una manna avere qualche “prova” di tutto ciò solo per andare a rivedere un attimo ed accorgersi che c’era ben poco da capire male…

Comunque le delusioni non mi smontano. Non l’hanno mai fatto come tutte le cose (tempo fa l’avevo infilato in un mio post) sia belle che brutte che ci capitano, servono a imparare. Forse tutto questo serve anche a imparare dagli altri. Da altri punti di vista e spero che questa non sia la fine di quello che credevo essere una bella cosa... :-/

Cambiamo discorso va che è meglio… :-)

Ragazzuole vi lascio con un altro quesito, la conoscete quella che io, ormai da anni, chiamo “la sindrome dell’autosalone”?
Un uomo vuole comprare un’auto nuova ed è interessato ad un modello in particolare. La sua vecchia però funziona ancora bene. Il rodaggio l’ha superato brillantemente e non ha nemmeno tanti chilometri. In più lui sa quanto consuma. La nuova, invece, non si sa ancora. Certo ha optionals che la vecchia non ha. Il signore vorrebbe farci un giro di prova, con il rischio però di volersi tenere tutte e due: la cabrio per il weekend e la berlina per tutti i giorni.

Per parcondicio faccio l’esempio per i ragazzuoli ...
Una donna vorrebbe un paio di scarpe nuove e ne ha visto un paio che sono stupende (certo c’è anche la borsetta abbinata e il portafogli che non sono male, ma se infilo anche questi ci confondiamo tutti e allora facciamo che smetto…). Quelle che ha indosso ce le ha da un sacco di tempo ormai, sembrano pantofole: comode, calde, col tacco giusto, affidabili su qualunque terreno ecc. Le nuove invece sono una figata: tacchi a spillo altissimi e un colore da fare venire la pelle d’oca. Ora la donna sarebbe la più felice donzella sulla faccia della terra se la commessa gliele prestasse per farci una passeggiata in città e vedere se la punta non è troppo stretta, se calzano bene e se il tacco non è troppo alto. Con il rischio poi di comprarle lo stesso e tenerle per le grandi occasioni o le serate in discoteca e mettere quelle comode e vecchie durante la settimana…

Se avete capito, che ne pensate?

Io mi tengo la mia Teresina (la mia clio verde cacchetta di neonato ndr.) e giro in scarpe da ginnastica evitando gli autosaloni… Un giorno troverò le scarpe che fanno per me!

Postato da: Curly14 a 20:39 | link | commenti (2)

mercoledì, marzo 28, 2007
SE NUN SAI CHE SCRIVE', NUN SCRIVE'!

StampaOggi volevo interveni', volevo di' la mia, come me piace fa su Splinder.

Me' so' messo bello bello ar pc e ho cominciato a penza': e mo' che scrivo? e mo' che faccio? Me' so' fritto er cervello e me so fumato troppe sigarette (e non solo)... e sto ancora qua a NUN scrive'... nun me viene un cazzo, possibile?!?!?!

Però poi a 'na cosa c'ho penzato: ma a quanta gente capita di non ave' una mazza da di', da scrive', eppure lo fa lo stesso? Guardate che so' tanti e diventano sempre de ppiù!

E' pieno in giro de gente che parla, sentenzia, scrive, insegna addirittura! e non ha né diritti né qualtà pe' ffallo! Stanno davanti a 'na telecamera e parleno, parleno... ma che c'avete da di'?!?! Arcuni se sforzano pure, perché er gettone de presenza se lo vojono suda'... e allora senti e vedi le cose più oscene, incredibbili! Eppure quer cazzo de palinsesto tivvù lo dovemo riempi' a tutti costi, e mica te possono manna' un documentario ogni tanto?! seeeeeeee...

E allora te tocca vede' i paradossi, er circo Barnum della tivvù e dei  giornali d'Italia: se parla de zoccole, chiappe e zinne? E a parla' ce va' er ministro d'a Republica... se parla de finanziaria e crisi parlamentare? E a parla ce va' 'a Parietti!

A ggente n'è più capace d'a distingue er Bagaglino da Porta a Porta! Li volemo aiuta davvero? Chiudemoli tutti e due e così nun se fa più confusione!

Ho finito, visto? Nun c'avevo niente da di', né da penza, né da scrive'... eppure l'ho fatto. So' drogato pur'io di presenzialismo, nun ce l'ho fatta a resiste e annamme a ffa' 'na camminata... perdonateme!

Fate i bbravi.

Postato da: NicoToscani a 14:59 | link | commenti

lunedì, marzo 26, 2007
LIFE IS NOW!

Secondo me è così che ci vedono alla Vodafone. Non siamo clienti da rispettare, ma coglioni da fregare! Ogni occasione è buona per sottrarci qualche euro. Il Governo elimina i costi di ricarica del cellulare? Ecco come Vodafone "recupera" gli stessi costi, dopo che il decreto Bersani li ha eliminati. Dal 6 Marzo 2007 Vodafone ha introdotto, di sua iniziativa e senza avvertire il "cliente", due nuove "funzionalità":

Sms Vocale e Notifica Sms Vocale. Una sorta di segreteria telefonica (di cui tutti noi sentivamo il bisogno) al costo di 0.29 a chiamata, attivata automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica! Ma è geniale! Non usi la segreteria telefonica che già esiste? Te ne danno un'altra senza dirti niente... Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a, sentirete una voce simile a quella precedente che vi dirotterà al nuovo servizio. Cosa fare se siete tra questi? (Se siete clienti Vodafone ci sono il 99% delle probabilità). È molto semplice, fortunatamente. Per disabilitare questa simpatica funzione chiamate il 42070, risponderà la solita voce "amica", appena comincia ad elencare le varie possibilità che avete premendo i numeri sulla tastiera digitate 6 e seguite le istruzioni per disattivare i servizi Sms Vocale e Notifica Ricezione Vocale. Il gioco è fatto! Potete anche farlo dal sito http://www.vodafone.it oppure http://www.190.it. In questo caso dovete accedere al vostro account (registrarvi se non lo siete già), cliccate su "190 fai da te", poi nel menù di sinistra cliccate sulla voce "Servizi e Promozioni", cercate nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione Sms Vocale" e "Notifica Ricezione Vocale", solitamente sono nella seconda pagina dell'elenco. Cliccate sul pulsante "disattiva" nel rettangolo di ciascun servizio da disabilitare...il resto è facile! Personalmente vi suggerisco la soluzione telefonica. In un primo momento avevo provato dal sito e curiosamente c'era un errore ogni volta che provavo a disabilitare il servizio. Se invece avessi voluto caricare il credito del mio telefono... nessun errore! Che coincidenza! Se volete provate dal web ma se chiamate il 42070 fate prima.

Fatto? Da questo momento  chi vi chiamerà quando il vostro cellulare è spento eviterà di pagare i 29 centesimi per un servizio che nessuno ha chiesto!

Diffondete questa notizia e a noi resterà solo il telefonino, le banane mandiamole alla Vodafone... sapranno dove mettersele!!

Infine ringrazio Arianna per la segnalazione.

Postato da: zot a 19:08 | link | commenti (3)

giovedì, marzo 22, 2007
...SO' RAGAZZI!

giggierbulloAho... me piace l'idea de sto blogg...

Ma famo i seri, dovemo da comincia'...

Leggo li giornali, 'a gente penza che so' gnorante ma li ggiornali li leggo... e leggo 'n sacco de schifezze, de porcherie...

Penso alla schola in particolare... ah! quanto la odiavo... ah! quanto me manca...

Me mancano quelle bagattelle e quelle emozioni, er core 'n gola er giorno der compito, l'adrenalina quanno il Prof. scorreva l'elenco alfabetico pe' interroga'... e me mancano li giochi, li scherzi coll'amici, le litigate, le botte, le pippe che se semo fatti tutti a pensa' la Prof. de Musica co' quello de' ginnastica... che tempi!

Ripenso ad allora e leggo la merda de oggi: 'a maestra col perizoma, quella c'a forbice, 'e botte ar ragazzino daun, (ma come se fa?!), 'e pompe sulla cattedra e l'hashish all'insegnante... 'a stronzi ma la fate finiti co' sti telefonini! Ma siete proprio 'na generazione DE DEFICIENTI! Ve dovete da vergogna'!

Io so' Nico Toscani e ve lo posso di': 'A COJONI! ve fate pure becca'!

Ste cose nun ve le siete inventate mica voi, le facevo io e le faceva mio padre e mio nonno prima de me. Ma eravamo più dignitosi, meno esibizionisti... nun c'era bisogno di fasse er filmino... e se pure l'avessimo potuto fa'... eravamo più smaliziati e furbi: corcazzo che ce lo mettevamo su Yutiub!

Me dispiace, ma nun ve la dovete pija, nun potete: 'A COJONI!

Fate i bbravi...

Postato da: NicoToscani a 16:12 | link | commenti (3)

domenica, marzo 18, 2007
ACCOMODIAMOCI!

poltrona

Vuole essere un invito ad accomodarci...nella nostra vita, quella di tutti i giorni. Esattamente come quando entriamo a casa di qualche caro amico e veniamo invitati ad accomodarci...in pratica a metterci a nostro agio e rilassarci. Nella vita di tutti i giorni sono molte le piccole cose che aiuterebbero a vivere meglio. Piccoli dettagli che rendono la vita più serena. Avete qualche idea? Vorrei riuscire a creare uno spazio dove poter liberare le piccole frustrazioni quotidiane, una sorta di  "tutto quello che avreste voluto dire a.... ma non avete mai osato fare!" oppure, "Se c'è una cosa che mi fa veramente incazzare è..." Insomma, situazioni che in qualche modo ci urtano i nervi e che a risolverle basterebbe davvero poco.

 


 

pompa_benzina40s_1BASTA POCO!

Vorrei cominciare da una tipica situazione quotidiana: fare rifornimento di carburante. Chissà perchè da bambini la figura del benzinaio era così affascinante, ci piaceva tanto l'odore di benzina, il portafoglio pieno di banconote...col passare del tempo confesso che il fascino è venuto meno. Le romanticherie del passato oggi fanno i conti con lo stress da guida, il prezzo della benzina sempre più alto, le famose accise, le numerose truffe ai danni di noi consumatori... Il mio primo annuncio di frustrazione quotidiana parte da qui. Mi piacerebbe che accanto alle pompe di benzina ci fossero dei guanti usa e getta come quelli che troviamo nei supermercati al reparto frutta, si eviterebbe così di risalire in macchina con le mani che puzzano di benzina... basta poco. Qualcuno potrebbe obiettare che basterebbe portarseli in macchina e usarli al momento opportuno, io risponderei che in questo modo, il benzinaio perderebbe una buona occasione per compiere una gentilezza verso i clienti, mentre io, con un pacco di guanti usa e getta nel cassetto della macchina mi sentirei un po' come quel Furio interpretato da Carlo Verdone molti anni fa che rincorreva la moglie, proprio in un'area di servizio, raccomandandole di usare un copritavoletta igienico. Non siamo noi a doverci adeguare ai disservizi, sono i servizi al pubblico che dovrebbero adeguarsi alle nostre esigenze. 

Postato da: zot a 13:26 | link | commenti (4)